IL LAVORO INTERINALE E’ REGOLATO DAI CONTRATTI

24/01/2000

FILCAMS-CgilFISASCAT-CislUILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

24 gennaio 2000

IL LAVORO INTERINALE E’ REGOLAMENTATO DAI CONTRATTI

Le norme in materia di lavoro interinale introdotte dalla legge finanziaria non modificano la regolamentazione definita in sede di contratto nazionale dalle parti. E’ quanto sostengono le segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil stigmatizzando il comportamento di chi intende realizzare una forzatura interpretativa del dettato della finanziaria.
Filcams, Fisascat, Uiltucs  ribadiscono che i recenti rinnovi contrattuali della categoria hanno definito in modo chiaro la regolamentazione della materia, anticipando anche i contenuti della nuova normativa.
Le parti infatti hanno inteso concordare l’esclusione delle prestazioni di lavoro interinale per le qualifiche più basse: nel ccnl del Terziario: il VI e il VII livello; nel ccnl della Distribuzione Cooperativa: il VI livello e il profilo n. 3 del V livello, ossia gli addetti alla vigilanza e/o sorveglianza diurna e notturna (guardiano, custode, portiere, usciere); nel ccnl dei Termali: il VI livello; nel ccnl del Turismo: il VII e il VI livello ammettendolo solamente per le qualifiche: cameriera ai piani, villaggi turistici, camping; commis di cucina, sala e piani, bar, tavola calda, ristorante, self service; facchino ai piani, ai saloni ai bagagli; bagnino; guardiano notturno, Sorvegliante di ingresso; ulteriori qualifiche individuate dalla contrattazione integrativa.
Filcams, Fisascat, Uiltucs sottolineano che nessuno, forzando l’interpretazione della legge, può mettere in discussione quanto deliberatamente sottoscritto dalle parti nell’ambito di un sistema di relazioni rafforzato proprio dalla stipula dei contratti nazionali citati.