IL GRUPPO STARWOOD RITIRA LA PROCEDURA DI MOBILITA’. FIRMATO L’ACCORDO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

19/03/2009

IL GRUPPO STARWOOD RITIRA LA PROCEDURA DI MOBILITA’
FIRMATO L’ACCORDO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Il gruppo Starwood ha ritirato la procedura di mobilità prevista per 424 unità.
Ci saranno 130 esuberi, che avverranno attraverso un esodo volontario incentivato e la conversione dei contratti da full-time a part-time.

“Un buon risultato” dichiara il segretario nazionale Maurizio Scarpa “raggiunto anche grazie alla collaborazione delle RSU e delle Segreterie Territoriali che ci hanno seguito per tutte le fasi del negoziato e condiviso il testo finale”.
L’accordo, infatti, è stato definito in ogni piccolo dettaglio: dal risposo settimanale programmato, alla riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario, di 15 minuti giornalieri a compensazione del tempo per il cambio della divisa. E poi le nuove turnazioni, il monte ore straordinario e la mobilità per figure professionali omogenee tra alberghi della stessa città.
Punto centrale, l’impegno dell’azienda a non esternalizzare i servizi per tutta la durata del Contratto integrativo Aziendale, ipotesi, questa, che avrebbe potuto creare tante difficoltà, interrompendo i rapporti lavorativi del personale con l’azienda stessa.
“Da sottolineare” prosegue Scarpa “l’atteggiamento positivo e collaborativo del gruppo Starwood che, se pur attento alle proprie esigenze, si è reso disponibile alla contrattazione, ascoltando anche le necessità dei lavoratori e le richieste del sindacato”.
L’azienda, compatibilmente con la crisi, garantirà, inoltre, al personale stagionale il raggiungimento del periodo minimo di impegno necessario per poter ottenere i requisiti per la disoccupazione e nel contempo assicurerà ai lavoratori e alle lavoratrici parte del premio di produzione previsto.
“Un lavoro importante, accurato, con il quale abbiamo cercato di tenere in considerazione quanti più fattori possibili, allo scopo di tutelare i lavoratori sotto diversi aspetti. È stata ridotta la flessibilità di orari e riposi imposte dal governo Berlusconi, ridando, così, anche, centralità alla contrattazione delle parti sociali. Un negoziato decisivo per il futuro, che apre la strada al rinnovo definitivo del Contratto Integrativo Aziendale”.
Le parti si sono date appuntamento al prossimo novembre, momento in cui si definirà il futuro contratto, tenendo conto che, il punto di partenza sarà proprio l’attuale accordo.