IL GRUPPO “I VIAGGI DEL VENTAGLIO” RISCHIA LA MESSA IN LIQUIDAZIONE

16/11/2009

16 novembre 2009

Il gruppo “I viaggi del ventaglio” rischia la messa in liquidazione

La situazione economica e finanziaria del gruppo “I Viaggi del ventaglio” è gravissima ormai da mesi. Il gruppo quotato in borsa, gestisce un Tour Operator e molte strutture turistiche, sia in Italia che all’estero; occupa 1800 persone, circa 800 lavoratori in Italia, di cui 200 nel Tour Operator, e circa 1000 nelle strutture all’estero.
La crisi economica, in questo caso, non è l’unico colpevole delle attuali difficoltà del gruppo, ma è l’aggravante di precedenti scelte economiche e finanziarie sbagliate.
In luglio si era costituita una cordata di Imprese ed Istituti bancari, che avrebbe dovuto, convertire i propri crediti in azioni del gruppo, per cercare di rifinanziare e ricapitalizzare il gruppo. Dopo mesi di trattative, però, in ottobre la cordata si è ritirata, ed era stato deciso di ricorrere al concordato o alla amministrazione straordinaria.
Con un colpo di scena, invece è stata presentata al Consiglio di Amministrazione una nuova cordata di imprese di cui ancora non si sa molto.
Si fanno sempre più insistenti le voci secondo le quali gli stipendi di novembre non saranno pagati. Tanti i fornitori che non ricevono i loro compensi da mesi e spesso i turisti in viaggio si sono ritrovati, all’estero, a dover fornire la propria carta di credito in garanzia, nonostante avessero già pagato la vacanza.
Se entro il 30 di novembre non ci sarà la ricapitalizzazione, il gruppo potrebbe andare verso la liquidazione.
Le ricadute sui lavoratori sarebbero pesantissime, sia in termini economici che occupazionali, dipendenti del Tour Operator, animatori e personale di assistenza che rischia di perdere il lavoro e di ritrovarsi ad affrontare un lungo calvario per il recupero di tutte le spettanze.
La Filcams Cgil si è già attivata, sia con le Istituzioni territoriali, comuni e regioni, sia richiedendo un incontro urgente al Ministero delle Attività produttive di attivare un tavolo che affronti la crisi ed individui le opportune soluzioni.