Il gruppo Gs diventa francese

07/03/2000
Martedì 7 Marzo 2000
 ECONOMIA
      PAGINA 26

      Ceduti in tutto 770 punti di vendita. I ventisei ipermercati cambieranno marchio entro il 2000


Il gruppo Gs diventa francese


      Benetton e Del Vecchio cedono la quota di controllo a Carrefour per 5 mila miliardi di lire. Il gruppo transalpino passa al secondo posto, dopo le Coop, della grande distribuzione nazionale.

      I nuovi proprietari pensano a un portale Internet per i prodotti alimentari

      MILANO — Adesso è ufficiale: Gs è diventata francese. La coppia Benetton-Del Vecchio ha ceduto il controllo del gruppo di grande distribuzione a Carrefour (numero due mondiale del settore e primo in Europa dopo la fusione con Promodès), che detiene ora il 96,22% del capitale. Il resto fa capo a Marco Brunelli, patron della Finiper, di cui il gruppo Gs è a sua volta azionista con il 20%. Il valore della transazione, non rivelato, sarebbe intorno ai 2,6 milioni di euro, circa 5 mila miliardi di lire.
      Oggi a Milano Livio Buttignol, che è stato riconfermato amministratore delegato di Gs, e il numero uno del gruppo francese Daniel Bernard, in videoconferenza da Parigi, spiegheranno il nuovo assetto societario, presenteranno i dati del ’99 (che il gruppo Gs ha chiuso con un fatturato di circa 8.500 miliardi, in crescita rispetto agli 8 mila miliardi del ’98) e le strategie future.
      Con questa operazione, resa possibile dal fatto che Promodès deteneva insieme al 36% di Gs anche un’opzione a salire in maggioranza nel gruppo italiano, si realizza quello che Buttignol ripete da dieci anni: o ci si allea e si diventa più forti o si è destinati a diventare preda dei colossi americani, francesi e tedeschi. A Benetton e Del Vecchio, che avevano rilevato Gs nel ’95 in occasione della privatizzazione della Sme, non è bastato comprare la catena degli Euromercati dalla Standa e aggregare il gruppo Garosci per competere su un mercato sempre più globale dominato da giganti come Carrefour, che fattura oltre 100 mila miliardi, ha 9 mila punti di vendita nel mondo e 240 mila dipendenti.
      Con l’acquisizione dei 770 punti di vendita Gs, il gruppo francese si rafforza in modo significativo sul mercato italiano, ormai il terzo per importanza dopo Francia e Spagna, e diventa il numero due nella grande distribuzione nel nostro Paese, dietro alle Coop, e in coabitazione con i cugini di Auchan, che controllano il 49% del gruppo Rinascente (Upim e Sma). E punta a crescere ancora, «sviluppando tutte le sinergie sia a livello nazionale che internazionale», si legge in un comunicato da Parigi. Tra i progetti anche la creazione di un superportale Internet per beni alimentari.
      Il primo cambiamento? Entro la fine del 2000 spariranno le insegne italiane dai 26 ipermercati del gruppo, che diventeranno Carrefour, aggiungendosi così ai 7 che i francesi già posseggono sul territorio. Una rivoluzione che, però, risparmierà i supermercati. Così come, è stato garantito, non verrà esportato il modello francese — prezzi molto bassi e tanti prodotti transalpini — temuto dai concorrenti e dai fornitori nostrani.

Giuliana Ferraino