Il gruppo Cremonini rileva Frimo (trading)

Da IlSole24Ore

Venerdì 3 Marzo 2000 finanza & mercati

Il gruppo Cremonini rileva Frimo (trading)

MILANO
Inalca, società del gruppo Cremonini, ha acquisito il 51% del capitale di Frimo, network internazionale di trading nel settore carni con sede a Montecarlo. A cedere il controllo della società sono stati i fratelli Fabio e Mirko Albisetti, che manterranno comunque il restante 49% del capitale di Frimo e proseguiranno l’attività operativa. Importo dell’acquisizione: 4 milioni di franchi francesi, circa 610 mila euro.

Piazza Affari ha apprezzato l’operazione. Il titolo Cremonini ieri ha infatti segnato un rialzo dell’8,89%, chiudendo a 2,32 euro, in una seduta positiva per l’intero listino milanese.

Con un giro d’affari annuo di circa 30 miliardi di lire, Frimo opera nel settore della commercializzazione internazionale di prodotti alimentari. Da oltre 30 anni è presente con uffici in molti Stati anche extraeuropei: Adzerbaidjan, Arabia Saudita, Egitto, Francia, Iran, Moldavia, Romania, Russia, Sud America e Stati Uniti.

L’acquisizione consente in questo modo al gruppo Cremonini di espandersi in tutti quei mercati, molti dei quali esterni all’Unione europea. Non solo. L’operazione rende anche più veloce il processo di internazionalizzazione del gruppo Cremonini per quanto riguarda il business dei prodotti trasformati a base di carne.

Le esportazioni di carne bovina da parte del gruppo Cremonini ammontano a circa 260 miliardi di lire annui e rappresentano da sole oltre il 50% del totale di export dell’intero settore carni italiano. Con l’ingresso nel capitale di Frimo, Inalca controllerà direttamente l’attività di trading e utilizzerà l’ampio network internazionale di uffici commerciali. La rete di vendita di Frimo potrà inoltre allargare e completare la gamma di prodotti offerti, in particolare quelli trasformati a base di carne.