Il Governo stringe i tempi per la riforma dell’Enit

24/05/2004



      sezione: TURISMO
      data: 2004-05-23 – pag: 11
      autore: R.TUR.

      Il marchio Italia / I privati nella nuova Agenzia
      Il Governo stringe i tempi per la riforma dell’Enit
      MILANO • Tocca ora al ministero delle Attività produttive avviare il passaggio finale per arrivare alla riforma e al rilancio dell’Enit, l’ente pubblico nazionale per la promozione del turismo italiano.
      La conferenza dei presidenti delle Regioni, che sono oggi protagoniste nella gestione degli interventi in campo turistico (nel complesso si tratta di un miliardo circa all’anno di investimenti nel complesso), ha inviato al Governo la bozza di provvedimento che fissa le linee guida di riforma dell’Enit. Innanzitutto viene ribadita l’urgenza di recuperare il divario accumulato, sul fronte della promozione turistica, rispetto a Paesi direttamente concorrenti come Francia e Spagna. In secondo si prevede il decollo di una Agenzia nazionale di promozione turistica; le Regioni chiedono poi che venga garantito un finanziamento annuale tra i 150 e i 180 milioni di euro per gli interventi in campo turistico. Dovrà essere una legge a disciplinare il nuovo quadro della struttura di promozione, ma probabilmente il Governo, per evitare lungaggini, dovrà imboccare la via del decreto. L’Agenzia avrà personalità giuridica pubblica e sarà il cardine della politica turistica per Sato, Regioni e Province autonome.
      Il consiglio di amministrazione — secondo la proposta delle Regioni — sarà composto da 11 membri di cui 2 nominati dal Governo, 6 dalle Regioni e 3 dalle principali associazioni imprenditoriali. È prevista la carica di amministratore delegato. L’Agenzia potrà contare su risorse del Governo, delle regioni e Province autonome e su compensi di privati per i servizi erogati.
      «Come sistema imprenditoriale del turismo — commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo-Confindustria — abbiamo sollecitato il Governo a tenere conto della proposta avanzata al ministro Marzano dalle Regioni, in materia di riforma urgente dell’Enit che condividiamo perché ci sono le condizioni politiche e recepisce le nostre note attese e posizioni e perché è un valido intervento per dare una scossa immediata alla difficile situazione del turismo italiano. In materia infatti non è condivisibile un moderato ottimismo basato su segnali non significativi — aggiunge Jannotti Pecci —, mentre è fonte di perplessità e di preoccupazione la situazione delle prenotazioni soprattutto dal mercato centroeuropeo che rimane ancora preoccupante.
      È necessario intervenire urgentemente per dare ad un tempo, un forte segnale di rilancio e determinare le reali condizioni per una svolta nelle politiche di promozione del turismo italiano mediante l’avvio dell’attesa riforma dell’Enit».