Il governo rifà i conti, addio ripresa

19/09/2002

 
GIOVEDÌ, 19 SETTEMBRE 2002
 
Pagina 11 – Economia
 
Dpef, via alla nota di aggiornamento:oggi Tremonti potrebbe comunicare le nuove stime in Parlamento. Bonus lavoro retroattivo
 
Il governo rifà i conti, addio ripresa
 
Berlusconi:Ciampi ha ragione. Pil sotto l´1%. Sos di Confindustria
 
 
 
L´Ulivo: "Serve un´operazione verità, troppe cifre fasulle". Le imprese contro il piano taglia- sconti. Il premier: vedrò D´Amato
 
ROBERTO PETRINI

ROMA – «Operazione verità». E´ un coro, una richiesta pressante che ieri ha visto uniti l´Ulivo, la Confindustria e i sindacati, sintonizzati sulla stessa lunghezza d´onda per chiedere chiarezza sulle finanze pubbliche. Dopo i preoccupati interventi del Quirinale la temperatura è in salita e gli occhi sono tutti puntati sul ministro dell´Economia Giulio Tremonti che oggi dovrà riferire in Parlamento i contenuti della «nota di aggiornamento» che rifà i conti e attenua l´ottimismo. Il ministro troverà un clima infuocato: l´Ulivo ieri ha convocato una conferenza stampa con i capigruppo dei Ds Violante e della Magherita Castagnetti: entrambi si sono espressi con toni preoccupati. «Vogliamo una Finanziaria basata su cifre certe su crescita, stock del debito pubblico e rapporto deficit-pil, perché fino ad oggi il governo si è sempre sbagliato», ha detto Violante. «Siamo preoccupati perché nel 2006 quando torneremo a governare non vorremmo trovare lo sfascio», ha incalzato Castagnetti.
Ventimila miliardi? Il doppio come ha accennato il direttore generale della Confindustria Stefano Parisi? La cifra della manovra ancora non è nota ma certo il quadro generale si fa sempre più fosco: ieri la Confindustria ha ribadito stime di crescita assai basse (meno della metà di quelle del governo); secondo gli industriali il pil arriverà allo 0,6 per cento contro l´1,3 fissato fino ad oggi dall´esecutivo che si accinge a tagliarlo, con una nota di aggiornamento, sotto l´1 per cento mentre il deficit-pil salirebbe dall´1,1 all´1,5 per cento. Secondo Confindustria, inoltre, «si affievoliscono le prospettive di crescita» e la discesa dell´inflazione «è più lenta del previsto».
A meno di dieci giorni dal varo della Finanziaria, la seconda del governo Berlusconi, la situazione dunque si fa difficile. Per questo motivo il Cavaliere intensifica i contatti: ieri ha visto Tremonti, ha annunciato un vertice con D´Amato, mentre la prossima settimana vedrà i sindacati. «Condivido il richiamo di Ciampi» sui conti pubblici ha detto ieri il premier.
In questa situazione di bassa crescita e si sforamento dei conti pubblici il governo deve mettere una toppa alla spesa e rilanciare i consumi. Difficile farlo accontentando tutti: il decreto legge che dovrebbe tagliare agevolazioni fiscali alle imprese per 3-4 miliardi di euro viene visto con nervosismo dalla Confindustria: ieri ci sono stati serrati contatti tra Viale dell´Astromia e il Tesoro il risultato per ora è lo slittamento alla prossima settimana. Distensivo è stato l´annuncio in Parlamento da parte di Tremonti che il credito d´imposta per le assunzioni, il cui blocco aveva provocato la sollevazione degli industriali, sarà rifinanziato anche per sanare le situazioni pregresse.
Intanto il contestato decreto taglia spesa sta muovendo i primi passi in Parlamento: il Servizio Bilancio della Camera ha avanzato critiche, e si parla di qualche modifica.