Il Governo fa quadrato sull’art.18

13/12/2001

Il Sole 24 ORE.com



    In commissione evitato lo stralcio, ma il Ccd-Cdu insiste

    Il Governo fa quadrato sull’art.18
    ROMA – La delega sul mercato del lavoro ha passato il primo scoglio in commissione Bilancio al Senato e ha ottenuto il via libera di congruità. L’opposizione anche ieri aveva chiesto di stralciare dal testo il tema "caldissimo" della revisione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sui licenziamenti. Martedì comincerà la discussione di merito. Per il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, «la maggioranza ha dato una bella prova di compattezza». Il Ccd-Cdu in commissione si è schierato con la maggioranza, ma non sono mancate anche ieri opinioni dissonanti come quella del capogruppo alla Camera, Luca Volontè. «È ragionevole stralciare le modifiche all’articolo 18 dello Statuto per consentire alle parti sociali di avviare la discussione su un’ampia riforma del mercato del lavoro» ha detto, subito dopo aver ricevuto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Intanto Oreste Tofani di An, chiede tempi non contingentati per dibattere il tema. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha confermato che non ritirerà la delega, nè modificherà il testo. «Mi auguro che il Parlamento approvi la delega riconoscendo che la nostra proposta ha l’obiettivo di aumentare l’occupazione, stabilizzare i lavoratori atipici e consentire alle imprese di crescere. Se cedesse a una visione conservatrice e decidesse di cancellare l’articolo della delega sbaglierebbe. Ma il Parlamento è sovrano e decide». Continua, intanto, la pressione dei sindacati. «Di fronte al "mai" del Governo allo stralcio dell’articolo 18 andremo avanti, il Governo sa che non ci fermeremo perchè l’articolo 18 è un diritto di civiltà», ha detto il segretario generale Cgil, Sergio Cofferati. Per Luigi Angeletti (Uil) «quello sull’articolo 18 è uno scontro con Confindustria, ma il sindacato vincerà la battaglia, e il Governo tornerà sui suoi passi».
    Giovedí 13 Dicembre 2001
 
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