Il governo fa controsciopero

24/10/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
252, pag. 5 del 24/10/2003
di Teresa Pittelli


Oltre alla mobilitazione dei lavoratori scendono in piazza anche Fi e premier.

Il governo fa controsciopero

Intanto da trasporti a p.a. l’Italia resterà ferma

Oggi Italia ferma per quattro ore. Lo sciopero generale contro le pensioni indetto dai sindacati farà incrociare le braccia ai lavoratori di tutte le categorie. E li coinvolgerà in oltre 100 manifestazioni, organizzate in ogni provincia per contrastare ´la legge finanziaria e la controriforma delle pensioni presentate dal governo’. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, parleranno rispettivamente nelle piazze di Bologna, Roma e Napoli. In piazza anche la Cisal, l’Usae e l’Ugl, il sindacato vicino alla destra. Governo e Confindustria, intanto, preparano già il dopo-sciopero, invitando i sindacati a riprendere il confronto sulla previdenza. Ma se il ministro del welfare, Roberto Maroni, si aspetta da loro ´un segnale’, per il presidente degli industriali, Antonio D’Amato, ´lo sciopero è un atto di assoluta ipocrisia’. E anche i parlamentari di Forza Italia scendono in piazza, ma a fianco del premier, in una sorta di contro-mobilitazione organizzata dal ´Comitato parlamentare per la riforma della previdenza’. Da un sondaggio condotto da Ricerca-Demoskopea, intanto, risulta che il 58,5% degli italiani (su un campione di 2 mila persone) è contrario all’innalzamento obbligatorio dell’età lavorativa.

Tra i meno favorevoli, le donne (60,8%), i residenti del Nordovest (61,7%), chi ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (66,3%), e chi appartiene a una classe di reddito media-inferiore (59,4%). Più favorevoli, invece, gli uomini (26,7%), e gli anziani over-65 (29,7%). Continuano, inoltre, le polemiche ai vertici della Rai per la copertura dell’avvenimento. Durante l’audizione di ieri in commissione di vigilanza, il presidente della Rai Lucia Annunziata ha denunciato ´la violazione dei diritti se il governo continua a usare la tv direttamente e senza contraddittorio sulle pensioni’. E ha accusato il direttore generale di viale Mazzini, Flavio Cattaneo, di non rispettare ´le regole del riequilibrio’. ´Fare di questi casi un polverone significa danneggiare l’azienda’, ha risposto Cattaneo, ´e comunque i sindacati saranno lunedì a Porta a Porta’. Lo sciopero di oggi sarà coperto integralmente solo da La7, e avrà alcune finestre sul Tg3.

- Le modalità di sciopero. I lavoratori del pubblico impiego, di regioni, enti locali, sanità pubblica e privata, poste, scuole e università incroceranno le braccia per l’intera giornata o turno di lavoro. Le banche scioperano invece la mattina, dall’orario di apertura dello sportello all’intervallo mensa (i turnisti si asterranno per le prime quattro ore del turno, come i lavoratori della Banca d’Italia e dell’Ufficio italiano cambi). Per quanto riguarda i trasporti, i treni si fermeranno dalle 9 alle 13. Gli aerei dalle 12,30 alle 16. Il trasporto marittimo, pubblico e privato, e il trasporto locale, invece, sciopereranno per quattro ore con orari diversi per territorio. Passando all’informazione, ieri hanno scioperato radio e tv per 4 ore a fine turno. Lunedì è la volta di quotidiani e agenzie di stampa per l’intera giornata.