Il Governo blocca la deregulation dei saldi

13/02/2004



        Venerdí 13 Febbraio 2004


        Il Governo blocca la deregulation dei saldi
        V.CH.


        MILANO – Brusco colpo di freno per il tentativo del ministero delle Attività produttive di varare un provvedimento di deregulation per il settore commerciale. Lo stop arriva direttamente da Palazzo Chigi e, in particolare, dal vicepremier Gianfranco Fini ora alla guida del Dipartimento economico della Presidenza del consiglio dei ministri. Il provvedimento elaborato a grandi linee dai tecnici del ministro Antonio Marzano riguardava da un lato la liberalizzazioni delle vendite straordinarie (saldi e vendite promozionali) mentre, dall’altro, prefigurava la possibilità di introdurre una maggiore flessibilità per le superfici commerciali fino a 800-1.500 metri quadrati, nei Comuni dove la riforma varata nel ’98 non è stata ancora pienamente recepita sul piano urbanistico. Questa iniziativa era stata avversata dai negozianti del settore abbigliamento, mentre la Confesercenti aveva denunciato i rischi per i piccoli negozi e il commercio nei centri storici a seguito di una eccessiva dose di flessibilità.
        Nel corso di un incontro con il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, Fini ha sottolineato la impraticabilità costituzionale di una simile ipotesi, ritenendo peraltro che anche la giusta esigenza di assicurare maggiore competitività ed efficienza alla distribuzione commerciale possa oggi trovare risposta attraverso il responsabile esercizio delle competenze regionali.
        Al riguardo si profila un rilancio del confronto all’interno della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza unificata Stato-regioni-Città per la verifica dello stato di attuazione della riforma del commercio. Da parte del Governo verrà un invito alle amministrazioni regionali ad accelerare la riforma con maggiori spazi per la grande distribuzione. Probabile nel breve una maggior flessibilità sulle vendite straordinarie.