Il governo apre all´orario flessibile e prepara il piano contro la precarietà

29/05/2006
    Domenica 28 maggio 2006

    pagina 53 – Economia

    Convegno della Fondazione Rodolfo Debenedetti sui divari lavorativi. Le proposte di Damiano e Treu

    Il governo apre all�orario flessibile e prepara il piano contro la precariet�

      In Italia lavoriamo 200 ore l�anno in meno che negli Stati Uniti

        DAL NOSTRO INVIATO
        EUGENIO OCCORSIO

          PORTOVENERE – �La macchina dell�Italia � ferma, e a questo punto il rischio di un distacco fra il percorso che sta compiendo l�economia europea e quello dell�Italia esiste davvero. Ed � un gap intollerabile: per colmarlo occorre mettere mano subito alle riforme pi� indispensabili, prima fra tutte quella del lavoro�.

          Carlo De Benedetti apre cos� il convegno annuale della Fondazione Rodolfo Debenedetti, dedicato appunto ai problemi del lavoro sui quali la Fondazione stessa ha realizzato un ponderoso studio. �Il dibattito fra flessibilit�, part-time e altre figure contrattuali ha avuto un ruolo centrale nella campagna elettorale�. Sulle capacit� di intervenire sul mercato del lavoro si misura la cultura riformista della classe dirigente, ha aggiunto De Benedetti, che �spesso si dimostra ancora assente in Italia�.

          Il titolo del convegno recitava provocatoriamente �Gli americani sono pazzi o gli europei pigri?�, con riferimento al maggior numero di ore lavorate degli Stati Uniti. In Usa sono 1800 l�anno contro le 1600 italiane e le 1450 di Germania e Francia. Il risultato � che i redditi da lavoro dipendente sono nettamente pi� alti in America.

          Il nodo quindi �: come fare per lavorare di pi� e se possibile lavorare tutti? Secondo Tiziano Treu, giuslavorista e gi� ministro, �non � pensabile aumentare l�orario di lavoro per legge ed � difficile inserire misure del genere nei contratti collettivi: bisogna affidarsi alla contrattazione il pi� possibile decentrata, azienda per azienda, perch� solo cos� si pu� verificare la reale possibilit� di aumentare orario e salario.

          Solo a questo livello si pu� promuovere una flessibilit� virtuosa che contemperi gli interessi aziendali con le esigenze dei lavoratori�. D�accordo si � detto l�attuale ministro, Cesare Damiano, che ha insistito che punto di partenza deve essere la stabilizzazione dei contratti, Il governo- ha detto – sta preparando un pacchetto di misure contro la precariet�. �Dobbiamo indirizzare il mercato verso il lavoro a tempo indeterminato, e incentivare le imprese a rendere stabili le posizioni�. Damiano ha confermato che il taglio di cinque punti del cuneo fiscale andr� a beneficio per met� del lavoratore e per met� del datore di lavoro �ma sar� una misura riservata esclusivamente ai contratti a tempo indeterminato. Anzi, per i CoCoCo, i contratti a progetto e altre forme di precariato la contribuzione verr� aumentata. Non va dimenticato che chi assumer� a tempo indeterminato o stabilizzer� i dipendenti avr� anche il credito d�imposta�. Quanto alla legge Biagi, il governo �non intende abrogarla, ma pensa a delle correzioni profonde. Ci sono forme come lo staff leasing o il lavoro a chiamata che vogliamo cancellare. Correggere le leggi sul lavoro � comunque un atto assai complesso�.

          Sulla difficolt� di intervenire � tornato Tito Boeri, economista della Bocconi che come direttore della Fondazione ha coordinato i gruppi di lavoro internazionali che hanno redatto gli studi discussi ieri sulle differenze Europa-Usa. �Abbiamo cercato di capire i motivi. La produttivit� oraria ormai � analoga, ma i redditi europei sono per il 30% inferiori proprio perch� � pi� basso il monte-ore lavorate. Non � una questione di domanda, nel senso che se c�� pi� mercato le aziende chiedono ai dipendenti di lavorare di pi�. E� pi� complessa, � una questione psicologica, di abitudini, di consuetudini familiari. E di fisco: nei paesi dove si pagano pi� tasse, c�� una fascia pi� ampia di lavori in nero, paralleli, addirittura casalinghi, e questi sfuggono ovviamente alle statistiche�. Non a caso, quando si va ad indagare si scopre che sono le donne le pi� soggette a questi lavori sommersi, il pi� delle volte sottopagati e non tutelati. �Proprio per risolvere il problema – ha spiegato il ministro per le Pari Opportunit�, Barbara Pollastrini – le quote rosa possono dare il loro contributo, e per questo abbiamo inserito questa misura nel programma dei primi 100 giorni del governo�.