Il giudice dà ragione alla FILCAMS CGIL

23/11/2009

La cooperativa non paga i dipendenti addetti alle pulizie? A mettere mano al portafoglio deve essere il committente, anche se si tratta di un ente pubblico. Nel caso specifico il Commissariato del Governo di Bolzano. È la sentenza – la prima in questo senso in Alto Adige – del giudice del lavoro Puccetti, che ha condannato il Commissariato a pagare stipendi e contributi a due donne che per mesi non hanno ricevuto la busta paga dal datore di lavoro, la coop Nova Siri di Matera. La vertenza, promossa dalla FILCAMS LHFDCGIL AGB, riguarda qualche decina di dipendenti. “Si tratta di una sentenza rivoluzionaria, considerando che il principio di solidarietà sino ad ora era previsto solo per i privati – spiega Cinzia Turello, segretaria FILCAMS LHFDAlto Adige –. La decisione del giudice è un precedente che potrebbe essere applicato per analoghe vertenze che vedono coinvolte la Provincia e l’Azienda sanitaria (quest’ultima non ancora chiamata davanti al giudice)”. La cooperativa materana nel 2007 si era aggiudicata la gara d’appalto per la pulizia del Commissariato del Governo. Tutto bene fino all’inizio del 2008, quando il datore di lavoro ha smesso di pagare le dipendenti. Vista la situazione, nell’agosto del 2008 il Commissariato ha sciolto il contratto e ha affidato il servizio alla seconda ditta classificata. Il sindacato si è affidato allo studio Lanzinger.
L’avvocato Carlo Lanzinger ha puntato sul riconoscimento del principio di solidarietà, anche in presenza di un ente pubblico. La sentenza, che riguarda due delle dipendenti, equipara la pubblica amministrazione alle imprese private nell’obbligo di rispettare le norme sugli appalti e in particolare l’obbligo dell’ente committente (che dà in appalto un servizio) a sostenere gli oneri retributivi e contributivi se la ditta che prende in appalto il servizio – nel caso per lavori di pulizia – risulti inadempiente. “La decisione, sulla cui linea potrebbero seguirne delle altre – conclude Turello – completa il quadro delle tutele del lavoro dipendente anche per il caso in cui un servizio venga esternalizzato dall’ente pubblico a una ditta privata”.