Il futuro del lavoro

11/11/2002



 
   
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10 Novembre 2002




 

IDEE
Il futuro del lavoro
P. A.
Il futuro dei sindacati sarà un futuro di competizione e forse di disintegrazione? L’unità sindacale, che ha segnato la storia, è stata per sempre distrutta dall’avvento del governo di destra con la sua neoconcertazione a numero chiuso? In termini più brutali, il sindacato è ormai incamminato sulla via del tramonto, come in quel vecchio sogno di tutti i reazionari? Questi sono i temi su cui sono chiamati a discutere domani a Roma (sala del Cnel, ore 15,30) i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta, Luigi Angeletti, che si ritroveranno insieme, per la prima volta (fatta eccezione per qualche comparsa da Bruno Vespa), dopo i mesi della rottura. L’occasione viene offerta da una iniziativa singolare ideata da un gruppo di ex sindacalisti guidati da Pierre Carniti e Tonino Lettieri, che hanno fondato una rivista on-line e stampano quaderni periodici, dal titolo dissonante con i tempi, Eguaglianza & libertà. Quella di Carniti, Lettieri, Magno, Benvenuto e i loro amici vuole essere una provocazione intellettuale e sindacale al tempo stesso, un tentativo di rimettere in circolo analisi e rapporti internazionali in un momento in cui le urgenze politiche quotidiane si sovrappongono sempre più spesso alla necessità di una riflessione di largo respiro. Il tema dell’unità dei sindacati confederali in un momento di crollo delle identità tradizionali e dei riferimenti solidi non può essere accantonato o superato dalle teorie più o meno obbligate del «pluralismo competitivo» tra Cgil, Cisl e Uil.

Gli organizzatori dell’appuntamento presenteranno il primo numero dei Quaderni e della rivista on-line (coordinatore è Carlo Clericetti). I Quaderni questa volta sono dedicati alle trasformazioni sociali ed economiche: «Dalla parte del lavoro, le nuove responsabilità e i nuovi diritti nella società della conoscenza», con scritti di Borzaga, Carniti, Cella, Lettieri, Luciani, Magno, Ranieri, Ricciardi, Romagnoli, Rullani, Rusciano e Sestito. Ma il gruppo fondatore di Eguaglianza & libertà non occuperà il tempo del convegno che sarà invece offerto ai tre segretari generali. Spetterà piuttosto a loro quindi, a Epifani, Pezzotta e Angeletti dire qualcosa di nuovo a proposito del futuro del sindacalismo confederale. Quello di domani, spiega Carniti, vuole essere solo un primo momento di discussione, il tentativo di avviare un dibattito che porti a scelte magari dolorose, ma inelubili. I separati in casa parleranno, magari solo per dirsi che il matrimonio non sà più da fare. Oppure per reinventare una convivenza per affrontare gli appuntamenti decisivi del prossimo futuro: la Fiat, il lavoro flessibile senza più garanzie né in entrata, né in uscita, il welfare state che vuole essere cancellato, il nuovo posto che gioca il lavoro nella nostra vita, il rapporto tra le generazioni. Una provazione che vale la pena di accettare.