Il fronte della politica – di G.Barlozzetti

18/04/2003

ItaliaOggi (Media e Pubblicità)
Numero
091, pag. 20 del 17/4/2003
di Guido Barlozzetti


Diario della (tele)guerra.

Il fronte della politica

Si esaurisce il rubinetto delle immagini dall’Iraq. Solo da Mosul arrivano in video i combattimenti tra gli iracheni e i curdi. Il fronte si sposta ormai dai campi di battaglia militari a quelli della politica.

Uno è quello del nostro parlamento. È qui che va in scena una partita complicata che si può seguire in tutte le sue tortuose articolazioni sul canale parlamentare della Rai. Maggioranza e opposizione si confrontano sulla spedizione di tremila militari italiani in Iraq.

Gli schieramenti del match rischiano di essere più complicati di quelli che si sono affrontati nel deserto. Altro che la cartina di Porta a porta: le mozioni si susseguono in una variabilità assoluta dei sostenitori o degli oppositori. Poi, nei talk show, va in onda il gioco dell’interpretazione dei voti, con Bruno Vespa appena rientrato dallo studio avanzato del Kuwait.

Ma gli onori della cronaca toccano ad un vecchio protagonista del terrorismo internazionale. Il quasi dimenticato Abu Abbas, responsabile nel 1985 del sequestro dell’Achille Lauro.

Le forze speciali americane lo stanano alla periferia di Baghdad e l’America si affretta ad esibire una preda che vuol dire chiudere un conto aperto e una ferita non rimarginata.

Si avverte nel piccolo schermo e anche nei giornali la strana sensazione di essere alla fine di una storia, quando le varie sottotrame e, poi, la trama principale vanno inesorabilmente a chiudersi.

Così, è perfettamente logico che il presidente Bush chieda alle Nazioni Unite di togliere l’embargo all’Iraq. Ormai, non c’è più bisogno di ispettori.

E così, se i marines calcano la mano a Mosul, a un check point di Baghdad capita di assistere ad un calcio di rinvio da parte di un check point americano.

La palla raggiunge un ragazzino in ciabatte che colpisce al volo.

Dopo i kalashnikov e le bombe intelligenti, può anche essere l’ora del calcio. Un gol di vantaggio nella partita della promozione dell’immagine.