Il franchising incalza

26/05/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Raffica di progetti in un settore da 23mila miliardi

    Il franchising incalza

    Vincenzo Chierchia

    MILANO. Il business del franchising continua a marciare, ma nei prossimi mesi si annuncia un vero e proprio boom di investimenti sull’onda del decollo del piano di incentivi del Governo, in base a quanto emerso ieri nel corso dell’assemblea Confimprese.
    Secondo gli ultimi dati della società di ricerca Horwath&Horwath il giro d’affari delle strutture distributive che utilizzano l’affiliazione commerciale (franchising) si attesta (dati 2000) sui 23.200 miliardi di lire, mille in più rispetto alla ricognizione ’99. Inoltre gli addetti sono saliti a quota 77mila circ e il numero dei negozi è arrivato intorno a 29.500 (erano poco più di 28mila nel ’99).
    «Ora si prepara una accelerazione degli investimenti – sottolinea Paolo Dalcò, direttore di Confimprese -. C’è già un bel numero di progetti definiti o in avanzato grado di definizione presso Sviluppo Italia, la struttura che gestisce il piano di incentivi per il franchising. Se non ci saranno intoppi nella prima fase di decollo del progetto potranno essere realizzati almeno 6mila nuovi negozi, visto che le imprese protagoniste degli investimenti sono già impegnate in posizioni di leadership nei relativi mercati. Nel medio termine si dovrebbe passare a 10-14mila negozi e più avanti anche a 20mila».
    La "febbre" del franchisin si sta diffondendo, e numrose realtà industriali sono a caccia di intese per sviluppare reti di vendita con lo strumento dell’affiliazione. Confimprese, che ha scelto di essere una struttura operativa per il sostegno e il coordinamento degli investimenti, ha in pista una decina di investimenti cui se ne sono aggiunti un’altra decina più di recente: da MsDonald’s ad Arquati, da Esperya (osterie) a Coin (Bimbus), da Blockbuster a Vobis, da Play Planet a Grande Marvin, per citarne solo alcuni. Sono solo alcuni partner Confimpresa, e nel corso dell’assemblea ieri si è fatto anche il punto su nuovi ingressi (Foodinvest, Camst, gruppo Peroni e altri). Dal confronto è emerso l’elevato interesse per il franchising nel settore della ristorazione moderna, che peraltro guarda con estremo interesse alla modernizzazione del sistema distributivo e all’evoluzione degli stili di consumo e di impiego del tempo libero da parte degli italiani.
    Riflettori accesi dunque sul business dei nuovi centri commerciali /secondo una ricognizione Sisim e Tradebusiness dovrebbero essere un’ottantina entro il 2004) che offrono nuovi spazi per gli operatori commerciali (e quindi alle reti di franchising). Elevato l’interesse anche per i nuovi investimenti nelle multisale cinematogratiche (multiplex). Un business in forte espansione: si stima che, in collegamento anche con gli shopping center, i nuovi multiplex dovrebbero essere un’ottantina entri il 2005. E la Crazy bull (35 birrerie-ristoranti giàaperti), collegata a Peroni, conta di cogliere appieno le opportunità del mercato. E così anche Camst (Nutellerie con Ferrero) oppure Lvazza (caffetterie).
    Vincenzo Chierchia

    Sabato 26 Maggio 2001

 
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