Il franchising «dribbla» la crisi

20/05/2005
    venerdì 20 maggio 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 20

    COMMERCIO • Le difficoltà del dettaglio anche nel 2005 favoriranno la crescita del settore (+ 5%)
    Il franchising «dribbla» la crisi
    Nel 2004 il giro d’affari ha sfiorato i 17 miliardi (+ 9,8%) Boom di esercizi di articoli per la casa

      VINCENZO CHIERCHIA

      MILANO • Il franchising batte la crisi del commercio.
      L’Assofranchising, associazione che raggruppa un centinaio di catene del settore, stima che per il 2005 continuerà la crescita di fatturato (+ 5% circa), sia pure con un ritmo ridotto rispetto allo scorso anno, mentre l’incremento del numero dei negozi dovrebbe mantenersi sui livelli del 2004 (+ 6%).

      Previsioni significative se si tiene conto del fatto che secondo Unioncamere il primo trimestre 2005 è stato difficile per il commercio al dettaglio: la flessione delle vendite é pari allo 0,9% medio nel trimestre su base annua, male piccola e media distribuzione ( rispettivamente 3,1% e 2,1%), mentre la grande distribuzione cresce (+ 1,8%).

      Al tempo stesso un buon 30% circa del saldo positivo tra aperture e chiusure di negozi nel corso dello scorso anno ( 7.300 punti vendita) è riconducibile allo sviluppo di nuovi negozi in affiliazione commerciale.
      Intanto, l’associazione guidata da Graziano Fiorelli, ha rivisto al rialzo le stime definitive di consuntivo del settore franchising per il 2004. La crescita del giro d’affari si è dunque attestata sul 9,8% su base annua (la rilevazione preliminare aveva indicato un incremento del 7,6% appena); il business si è attestato su quota 16.917 milioni di euro.

      Per quanto riguarda i ricavi la parte del leone è svolta dal cosiddetto commercio despecializzato che comprende anche molte reti affiliate ai big della grande distribuzione, con un volume d’affari complessivo intorno ai 5 miliardi di euro; segue il composito comparto dei servizi con un fatturato globale di 4,3 miliardi.

      Il numero delle società promotrici di reti in franchising è salito a 708 con un incremento di 43 insegne ( l’aumento è stato del 6,5%). Il numero delle catene affilianti è aumentato in maniera significativa negli articoli per la casa (+ 16,3%), e nel comparto alberghi e ristorazione (+13,9%).

      Il numero complessivo dei punti vendita in franchising ha raggiunto nel 2004 quota 44.426 unità con un aumento di 2.525 punti vendita (+ 6%). Gli aumenti maggiori nei comparti articoli per la casa (+ 21,4%) e prodotti per la persona (+ 11,9%).

      Mentre l’occupazione nel settore commerciale è rimasta sostanzialmente stabile nel 2004, per quanto riguarda il franchising c’è stato invece un incremento massiccio (+ 7,2%), pari a 7.906 nuovi addetti che hanno portato l’occupazione totale a quota 117.783 ed anche in questo caso Assofranchising ha rivisto decisamente al rialzo le stime preliminari ( attestate in ottobre su un + 4,5%).

      Resta da sciogliere il nodo Sud. Secondo l’Osservatorio il 67% delle imprese in franchising è al Nord, il 20% al Centro e il 13% al Sud. « Una scossa è venuta di recente dalle risorse stanziate da Sviluppo Italia » ha commentato Fiorelli. Sviluppo Italia ha già siglato un ventina di convenzioni con grandi catene ( 60 i nuovi negozi).

      In questi giorni — come ricorda Italo Bussoli, segretario di Assofranchising — è in corso l’aggiornamento dei contratti. Entra infatti in pieno vigore dal 25 maggio la legge quadro che ha stabilito nuove garanzie tra promotori e negozianti affiliati. Presso le Camere di commercio, ad esempio, saranno possibili le conciliazioni di controversie, mentre scatta l’operazione trasparenza sulle condizioni del rapporto commerciale tra affilianti ( franchisor) e affiliati (franchisee).

      Infine dal 21 al 24 ottobre al nuovo quartiere di Fiera Milano, organizzata da ExpoCts guidato da Carlo Bassi, si svolgerà il Salone internazionale del franchising, in parallelo con la rassegna Host.