Il fondo pensione del terziario cerca 3.000 iscritti

10/07/2002



L'Eco di Bergamo
09 luglio 2002 Economia Pagina 29

Il fondo pensione del terziario cerca 3.000 iscritti

Tremila adesioni: è questa la quota minima per dare il via a «Marco Polo», il fondo pensione complementare nazionale riservato ai lavoratori del turismo, terziario e servizi. E anche ai bergamaschi è chiesto di fare la loro parte, con l’obiettivo di far partire il fondo entro l’anno. Ieri durante l’incontro organizzato al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII, è stata presentata nel dettaglio l’esperienza del nuovo progetto appoggiato sia dai sindacati che dalle organizzazioni datoriali.
Al convegno hanno preso parte Giacomo Salvi, direttore Confesercenti Bergamo, che ha curato l’introduzione all’argomento, Paolo D’Alterio dell’Unione Industriali e Massimo Nozzi, responsabile nazionale fondi pensione Filcams-Cgil e vice presidente del fondo "Marco Polo".
Aderire a "Marco Polo" consente di garantirsi una pensione aggiuntiva a quella statale, ottenere un contributo dalla propria azienda, investire in modo conveniente parte del reddito e beneficiare di un forte risparmio fiscale. "A questo fondo pensione possono iscriversi sia autonomi che dipendenti – puntualizza Nozzi – inoltre Marco Polo interessa tutti i tipi di lavoratori, da quelli con occupazione part-time, a quelli con contratto a tempo determinato (almeno di tre mesi) e persino gli apprendisti".
Questo, inoltre, è l’unico progetto nel quale si tenta un lavoro di multisettorialità, con un sistema che consenta ai lavoratori il massimo di mobilità, in un settore altamente dinamico come quello del terziario. In questo modo il dipendente può cambiare azienda senza incorrere in difficoltà burocratiche e perdite economiche.


Valentina Zenoni