ll Fatto quotidiano – Manpower: “Licenziamento per chi non raggiunge gli obiettivi”

28/03/2018

L’agenzia per il lavoro sta svolgendo colloqui con 30 dipendenti: chi non arriva al traguardo sarà sostituito. L’ira ’ dei sindacati

Il Gruppo Manpower, colosso delle agenzie per il lavoro, vuole liberarsi di 30 suoi dipendenti italiani. In questi giorni, raccontano i sindacati, l’ufficio del personale sta convocando una per una le persone da mandare a casa e durante questi colloqui individuali sta spiegando le ragioni del licenziamento: la “ redditività individuale e il manca to raggiungimento degli obiettivi economici ” . In pratica, questi impiegati non hanno ottenuto i risultati richiesti dall’azienda e per questo perderanno il posto e saranno sostituti da nuovi assunti più specializzati di loro. QUESTA motivazione ha colto alla sprovvista la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltucs, che rappresentano i lavoratori del settore dei servizi. I tre sindacati pensano che un simile argomento non possa mai essere alla base di un allontanamento. “Un conto è prevedere premi di produttività per i dipendenti più bravi – afferma Sandro Pagaria della Filcams– un altro è licenziare chi non raggiunge determinate performance che tra l’altro sono decise unilateralmente dall’azienda”. La Manpower è una multinazionale che si occu pa proprio di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e agisce anche come agenzia interinale: segue i disoccupati nella ricerca di impiego, aiuta le aziende nella selezione del personale, pubblica annunci di ricerca e somministra manodopera alle imprese. È uno di quei soggetti privati che erogano servizi nel mercato del lavoro, insomma, anche considerando le difficoltà affrontate dai centri per l’impiego pubblici. Il mondo delle agenzie di somministrazione sta vivendo un momento di espansione, soprattutto da quando – esattamente un anno fa – il governo ha abolito, su spinta del referendum richiesto dalla Cgil, i voucher (dei quali pure la Manpower aveva tra l’altro fatto paradossalmente un largo u- so). Le assunzioni di interinali restano una nicchia ma, nel corso del 2017, sono aumentate del 21,5%. “Manpower è in linea con questa crescita – aggiunge Pagaria – ma ciononostante vuole licenziare un gruppo di dipendenti diretti. Sono persone che si occupano di ricerca e selezione di personale e di gestione delle filiali sparse nel territorio nazionale”. Le contestazioni dei sindacati riguardano an- che il metodo: “Se vogliono disfarsi di 30 lavoratori – denuncia il delegato Filcams– devono aprire una procedura per licenziamento collettivo che scatta quando il numero è superiore a cinque. Solo che a quel punto dovrebbero motivarla e la vedo difficile dal momento che non stanno riducendo personale ma lo stanno semplicemente sostituendo. Noi siamo disponibili a valutare un percorso di riqualificazione professionale per far sì che queste persone mantengano il posto”.