Il difficile cammino del welfare

09/10/2003



Il difficile cammino del welfare

09 Ottobre 2003
Billé boccia Finanziaria e decretone
«Provvedimenti insoddisfacenti ed inadeguati»


La Finanziaria e il decreto che la accompagna sono «entrambi insoddisfacenti e sostanzialmente inadeguati rispetto agli obiettivi di crescita che il Governo si propone di realizzare nel 2004». Il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, ieri ha ribaditole critiche alla manovra durante l’audizione in Senato. Tre, fondamentalmente, i motivi di insoddisfazione: non ci sono nei due testi – secondo Billè – nè gli strumenti, nè le risorse «per saltare dall’attuale sponda, sicuramente caratterizzata da una forte crisi congiunturale che ha ormai tutti i connotati della recessione». Inoltre il Governo non si è preoccupato di rilanciare la domanda interna: «le misure predisposte dal Governo, appaiono esigue, ed anzi, per certi versi, inesistenti». E inoltre – afferma Billè – «resta la vera incognita di fondo»: con quali risorse il Governo possa fronteggiare i problemi di contenimento del debito e al tempo stesso rafforzare anche gli impegni di spesa.


Pezzotta: «Non è più il tempo delle proposte
Adesso è giunta l’ora della mobilitazione»


«Non è più il tempo delle proposte ma della mobilitazione», un cammino «da fare insieme con le altre organizzazioni sindacali». Dalla platea dell’Assemblea programmatica Cisl Sicilia svoltasi a Santa Flavia (Palermo), il segretario della Cisl Savino Pezzotta ha annunciato la necessità di un’unione tra i sindacati «in vista dello sciopero generale del prossimo 24 ottobre». In poco meno di due ore di intervento, Pezzotta ha parlato ai delegati siciliani della riforma delle pensioni, ma anche del Mezzogiorno e dei suoi problemi, e soprattutto della riorganizzazione del sindacato. Particolarmente dura la posizione del segretario generale Cisl sulla riforma delle pensioni. Questa riforma – ha sottolineato ancora Pezzotta- va respinta e va, se possibile, rovesciata. Noi non faremo gli infermieri a questo ddl».