Il debito pubblico sale al 108%

07/04/2006
    venerd� 7 aprile 2006

      Pagina 10 – Economia

      conti pubblici

        Il debito pubblico sale al 108%

          Sindacati e Unione: avete fallito Tremonti: senza un grande patto il Paese va a ramengo

            ROBERTO PETRINI

              ROMA – Salir� per il secondo anno consecutivo il debito pubblico avviandosi verso il 108 per cento, migliorer� l�avanzo primario, anche se solo di un decimo di punto percentuale (dallo 0,5 allo 0,6 per cento), frener� rispetto alle previsioni il Pil, in crescita quest�anno dell�1,3 per cento, il deficit � al 3,8 per cento pi� alto del previsto 3,5 del dicembre scorso. Arriva la Trimestrale di cassa 2006 ed ad attaenderla c�� un coro di critiche da parte del centrosinistra: �La Finanza pubblica � uscita dai binari�, ha detto il ds Bersani. La Cgil ha accusato il governo di �taroccamento� dei conti pubblici e la Cisl ha parlato di �fallimento della politica dell�esecutivo�. L�ex ministro del Tesoro Visco ha sottolineato che i dati �sconfessano il governo� che prevedeva una discesa del debito pubblico.

              A tutti ha replicato Tremonti: �Stiano zitti si vergognino, abbiamo fatto una buona Finanziaria cos� giudicata dall�Europa, inoltre il fabbisogno sta andando bene per il secondo mese consecutivo�. Tremonti ha aggiunto che �il debito tedesco ha raggiunto in cifra assoluta quello italiano e che il debito della Francia � cresciuto in percentuale pi� di quello italiano�. Tremonti, intervistato a �Repubblica Radio�, ha aggiunto che il centrodestra sostituir� la riduzione dell�Ici sulla prima casa con un eguale trasferimento ai Comuni. In serata ha usato toni pi� concilianti chiedendo un grande patto tra governo ed enti locali, sia che vinca la destra sia che vinca la sinistra: �L�Italia – ha concluso – se non fa la sistemazione della finanza pubblica va ramengo�.

              Sale il debito per la seconda volta. Il dato non � contenuto nella Trimestrale di cassa ma � ricavabile incrociando i dati diffusi ieri con quelli contenuti nel Bollettino economico Bankitalia di marzo (il calcolo esatto porta a 107,98 per cento che arrotondato diventa appunto 108). Si tratta comunque del livello gi� previsto dal governo nel documento che aggiorna il Programma di stabilit� e che prevede una inversione di tendenza a partire dal 2007. L�aspetto negativo che il debito � cresciuto anche nel 2005: dal 103,8 del 2004 al 106,4 dello scorso anno. Nel 2002 era al 105,5 per cento 2 punti e mezzo in meno.

              Scende il Pil, sale il deficit. Deficit in calo ma non fino al 3,5% come era stato previsto dallo stesso governo nel programma di stabilit�. Pesa sull�aggiornamento della stima relativa all�indebitamento netto – come spiega lo stesso ministero dell�Economia nella Trimestrale – la crescita occupazionale nel settore scuola, non soggetto al blocco del turn-over e un livello di spesa sanitaria �potenzialmente superiore� per circa un decimale di punto sul Pil. La stima del Pil retrocede all�1,3 dall�1,5 del programma di stabilit� di dicembre.

              "Rigore" per centrare gli obiettivi. �Dovranno impegnarsi in una gestione di bilancio rigorosa�, si legge nella Trimestrale. Un impegno �gravoso� ma �indispensabile� per perseguire gli obiettivi prefissati di contenimento della spesa e di mantenere cos� gli impegni presi con l�Europa nel patto di stabilit�.

              Non cala la pressione fiscale. Rester� anche quest�anno al 40,6 per cento, secondo quanto stimato nel documento. Per quanto riguarda le entrate tributarie del 2005, il gettito complessivo � di 342.445 milioni di euro con un aumento dello 0,3 per cento rispetto all�anno precedente. Ma gli incassi dell�Ire hanno comunque segnato un progresso del 3,9 per cento e le imposte pagate dalle societ� sui propri redditi sono lievitate del 20,3 per cento. Scemano gli incassi delle sanatorie fiscali (311 milioni contro i 7.484 dell�anno precedente); aumentano invece i versamenti per il condono edilizio.