Il costo del lavoro continua a correre

30/09/2004


            giovedì 30 settembre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 19
            LE BUSTE PAGA • Nel secondo trimestre le retribuzioni lorde sono cresciute del 3% (nell’industria +4%) trascinate dagli oneri sociali (+4,1%)
            Il costo del lavoro continua a correre
            Nei servizi dinamica dei salari più contenuta (+1,6%), ma è boom in alberghi e ristoranti

            ELIO PAGNOTTA

            ROMA • Continua a marciare a ritmi superiori a quelli dell’inflazione la dinamica del costo del lavoro nell’industria e nei servizi, che confermano così di essere ancora assestati su livelli più elevati di quelli necessari a garantire più robusti margini di competitività al nostro sistema economico. Secondo gli indicatori resi noti ieri dall’Istat, infatti, nel secondo trimestre del 2004 le retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) sono aumentate complessivamente del 3%, un tasso di incremento sensibilmente superiore a quello dell’inflazione, attestata al di sotto del 3% tanto nell’anno passato quanto — e a maggior ragione — nel corso della prima metà del 2004.

            La crescita delle retribuzioni resta piuttosto consistente se valutata al netto degli effetti stagionali, tra i quali però si fanno sentire più l’industria (+0,8% tra il primo e il secondo trimestre di quest’anno) che non i servizi (+0,1%). In complesso, l’accelerazione congiunturale delle retribuzioni si attesta sullo 0,6 per cento. Nell’industria le attività manifatturiere si sono rivelate meno brillanti dell’estrazione di minerali (rispettivamente +4,4% e +4,7%), in particolare per effetto dell’erogazione di aumenti per il rinnovo di alcuni contratti (tra i quali le calzature e il tessile).

            L’accelerazione delle retribuzioni ha raggiunto il 4% per l’industria, fermandosi all’1,6% per i servizi. Un tasso tendenziale del 4,1% fanno segnare le costruzioni, mentre energia elettrica, gas e acqua si fermano allo 0,1% appena. Nell’ambito del terziario le retribuzioni hanno marciato più speditamente per alberghi e ristoranti (+4,7%) e nell’intermediazione monetaria e finanziaria (+3,9%), con un minimo dell’1,5% per commercio e altre attività professionali e imprenditoriali.

            La dinamica degli oneri sociali è stata più rapida di quella delle retribuzioni, salite complessivamente del 4,1% (+5,3% per l’industria, +2,9% per i servizi). Al netto della stagionalità, l’incremento rispetto al primo semestre del 2004 si attesta sull’1,1% per l’industria e sullo 0,4% per i servizi. Un’evoluzione leggermente superiore a quella delle retribuzioni lorde ha infine manifestato il costo del lavoro, che si è portato complessivamente al 3,2%, con un massimo del 4,4% per l’industria e un minimo del 2,1% per i servizi. Rispetto al primo trimestre 2004 l’incremento è stato dello 0,7 per cento. Da segnalare che l’incremento tendenziale del costo del lavoro si è portato al 4,8% nelle costruzioni e al 4,9% negli alberghi e nei ristoranti grazie alla più sostenuta crescita di retribuzioni e oneri sociali che si è verificata per gli stessi settori.

            Secondo il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi «i dati sulle retribuzioni effettive confermano, ancora una volta, che queste stanno crescendo, mediamente, al di sopra dell’inflazione». Per il segretario confederale della Cgil, Marigia Maulucci «sulle retribuzioni siamo alle solite: laddove intervengono i contratti di lavoro, il potere d’acquisto rispetto all’inflazione viene recuperato. Quello che in realtà servirebbe sapere è che succede di tutte quelle retribuzioni in attesa di rinnovo contrattuale o, peggio, fuori da qualsiasi copertura contrattuale».