IL COMITATO DIRETTIVO DELLA FILCAMS APRE LA DISCUSSIONE SUL RINNOVO DEI CONTRATTI NAZIONALI DEL TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA

13/10/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

13 ottobre 2006

IL COMITATO DIRETTIVO DELLA FILCAMS APRE LA DISCUSSIONE SUL RINNOVO DEI CONTRATTI NAZIONALI DEL TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA

Con la relazione tenuta da Marinella Meschieri, segretario nazionale e responsibile del terziario, distribuzione commerciale e servizi, il comitato direttivo della Filcams – a Roma l’11 e 12 ottobre – ha dato il via alla discussione che dovrà portare al rinnovo dei contratti nazionali del terziario, distribuzione commerciale e della distribuzione cooperativa.

Il dibattito sviluppato nei due giorni si è coagulato in un ampio documento conclusivo che il direttivo ha approvato con una astensione.

Il documento apprezza che «nella Legge Finanziaria si sia scelto di avviare provvedimenti come quello di regolamentazione degli appalti e di estensione delle tutele del lavoro precario, della lotta al lavoro nero e all’evasione fiscale e contributiva».

Tuttavia, il documento sottolinea la necessità che alcuni punti siano migliorati, ad esempio «i ticket sanitari su cui manifestiamo netta contrarietà» e «la riduzione della precarietà», così come il governo, sostiene il documento, dovrà mettere mano «alla riscrittura delle regole del lavoro a partire dalla legge 30 e gli ammortizzatori sociali».

Il documento entra poi nel merito del rinnovo dei contratti del terziario, distribuzione commerciale e della distribuzione cooperativa.

«La fase in cui si apre questo rinnovo», dice il documento, «è caratterizzata da una difficile situazione economica, da una riorganizzazione non solo della grande distribuzione, ma anche di settori quali il terziario avanzato».

Riorganizzazione «finalizzata all’abbattimento del costo del lavoro e da un imbarbarimento delle relazioni sindacali che ha visto importanti gruppi puntare al ridimensionamento della contrattazione di secondo livello e aprire processi riorganizzativi che hanno comportato significative perdite occupazionali».

A fronte di questo scenario, «la piattaforma dovrà dare risposte certe alle esigenze dei lavoratori in merito al salario e alla estensione dei diritti e delle tutele, maggiori certezze del lavoro, esigibilità del diritto alla contrattazione di secondo livello».

Il comitato direttivo ha anche votato, all’unanimità, un ordine del giorno sulla difficile situazione che s’è venuta a creare nella GDO con la messa in discussione della contrattazione di secondo livello.