Il Colap si divide: nascono Assoprofessioni e «Più»

14/07/2004


        sezione: NORME E TRIBUTI
        data: 2004-07-14 – pag: 23
        autore: M.BEL.
        Il Colap si divide: nascono Assoprofessioni e «Più»
        ROMA • Il fronte delle professioni non regolamentate si «spacca» o si «moltiplica» (a seconda dei punti di vista). Esattamente per le stesse ragioni che nel giugno del 1999 portarono 56 Associazioni (diventate nel frattempo più di 140) a costituire il Colap (Coordinamento delle libere associazioni professionali) — quale «organo di sostegno e di rivendicazione dei principi che dovranno ispirare la riforma delle professioni» (come si legge nel "manifesto" del Coordinamento) — ieri, alcune delle realtà a esso aderenti hanno deciso di uscirne per dare vita a due nuove Confederazioni.
        Oggi come allora le aggregazioni dei professionisti non iscritti in Albi nascono per superare «l’impaludamento del progetto nelle secche parlamentari».
        Nelle due ultime legislature, infatti, i tentativi di riordinare il settore professionale si sono puntualmente arenati, in parte, per i disaccordi tra le forze politiche e, in parte, per i contrasti tra gli Ordini e le nuove professioni.
        Se si tratterà, per il Colap, di una vera e propria «emorragia» di partecipanti si capirà nelle prossime settimane. Intanto, però, i due nuovi soggetti, «Assoprofessioni» e «Più» (Professioni intellettuali unite), si sono presentati ieri esprimendo la ferma volontà di far ripartire il processo di riforma.
        «La decisione di uscire dal Colap — spiega Roberto Falcone, presidente della Lapet e segretario generale di Assoprofessioni — è stata presa dopo che l’assemblea dello scorso giugno ha approvato la linea finora perseguita, confermando al vertice Giuseppe Lupoi. Linea che noi contestiamo.
        Per questo motivo abbiamo voluto creare un nuovo ente che sia interlocutore affidabile del Cup, il coordinamento degli Ordini, e che insieme a quest’ultimo riscriva le regole delle professioni».
        Nelle prossime settimane Assoprofessioni e Cup apriranno un tavolo di concertazione che prenderà come punto di partenza (non immodificabile) il testo elaborato dalla commissione guidata dal sottosegretario alla Giustizia, Michele Vietti (Udc).
        Testo contro il quale il Colap, però, si è espresso più volte, giudicandolo troppo sbilanciato a favore degli Ordini. «A contestare le disposizioni del testo Vietti — osserva Lupoi — e, in particolare, quell’articolo 8 che ingrandisce il novero delle esclusive per gli iscritti agli Albi, agganciandole alle attività qualificanti, è stato il Colap all’unanimità, compresi coloro che oggi dissentono. Prendiamo atto della volontà di alcuni di ridurre l’unità del nostro fronte e di ancorare la propria causa a quella di uno specifico partito politico. Il Colap non seguirà questa strada».
        Per il coordinatore di «Più», Claudio Antonelli, invece, la questione della riforma deve porsi in un orizzonte più ampio: «La nostra è un’associazione "trasversale" — sottolinea — che non è in contrapposizione con nessuno, ma intende contribuire a creare un modello di professione che rappresenti il nuovo paradigma dell’economia d’impresa».