Il Cipe tende la mano al salvataggio Cit

07/07/2005
    giovedì 7 luglio 2005

    FINANZA E MERCATI – pagina 31

    Il Cipe tende la mano al salvataggio Cit

      SIMONE FILIPPETTI

        MILANO • Palazzo Chigi tende la mano a Cit. Per la travagliata compagnia turistica sarebbero in dirittura d’arrivo i 10 milioni di euro di aiuti chiesti al Governo nei mesi scorsi. Secondo quanto si apprende, infatti, la riunione preparatoria del Cipe, tenutasi il 5 luglio, avrebbe dato un sostanziale via libera al finanziamento a valere sulla ristrutturazione. Per essere efficace, però, il provvedimento dovrà essere approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica vero e proprio che si riunirà prossimamente. Anche se rimane sempre l’eventualità di una possibile bocciatura in sede di comitato, la strada sembra in discesa, visto che martedì prossimo sarebbe previsto un incontro tra il Cda Cit e il sottosegretario Gianni Letta.

        Con conseguenze non da poco per la crisi del tour operator, ormai da mesi sull’orlo di un possibile crack.
        Il finanziamento sblocca infatti la situazione di stallo e accelera il piano di salvataggio. Il progetto elaborato dagli advisor Livolsi& Partners e Bain& Company prevedeva, infatti, che dal Governo arrivassero 10 milioni, mentre le banche di credito dovrebbero iniettare nuova finanza per 85 milioni. Sullo sfondo, invece, si muove parallela la trattativa dell’imprenditore Benito Benedini per entrare nel capitale. Ma l’empasse delle ultime settimane, è lo scenario descritto da alcune fonti, è legato anche al versante delle nuove risorse.

        Da tempo si attendeva che una delle tre parti facesse un passo avanti per sbloccare la situazione: il via libera del pre Cipe lascia presupporre che, una volta approvati definitivamente gli aiuti pubblici, le banche (Intesa, UniCredit e Mps) si accodino. Proprio ieri il ministro Carlo Giovanardi, durante il question time alla Camera ha ricordato che «sulla crisi Cit la Presidenza del Consiglio è disposta a intervenire con un’opera di mediazione, per quanto lo consenta la normativa Ue» .

        In effetti, riferiscono alcune fonti, lo strumento utilizzato per gli aiuti sarebbe quello del fondo istituito dal Decreto competitività che permetterebbe di non incorrere negli strali di Bruxelles. Oggi intanto è previsto un Cda di Cit che dovrebbe esaminare il bilancio 2004. Via libera della riunione preparatoria del Comitato ad aiuti per 10 milioni