Il Centro traina le nuove imprese

31/10/2003



      Venerdí 31 Ottobre 2003

      Economia


      Il Centro traina le nuove imprese

      Cdc: sale di 26mila unità il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel terzo trimestre 2003


      MILANO – Il tessuto imprenditoriale si irrobustisce. Nel terzo trimestre 2003 è salito di circa 26mila unità il numero delle imprese iscritte nei Registri gestiti dalle Camere di commercio (Cdc). I dati relativi al periodo luglio-settembre sono stati diffusi ieri da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione periodica condotta da InfoCamere, la società consortile di informatica delle Cdc italiane. Per la precisione, il saldo trimestrale è stato pari a 25.799 unità in più, come risultato della differenza fra le 69.758 imprese nate tra luglio e settembre e le 43.959 imprese cessate nello stesso periodo. Rispetto allo stock di imprese esistenti a fine giugno (pari a 4.868.082 unità), il saldo del periodo ha determinato un tasso di crescita trimestrale dello 0,53%, di poco superiore a quello del corrispondente trimestre del 2002 (quando fu pari a 0,50%).
      L’indagine evidenzia il rallentamento del tasso di crescita annuale delle società di capitale (7,6% nel 2001, 6,1% nel 2002 e 5,2% nel 2003). Non va meglio neanche per le società di persone (0,7% nel 2003 a fronte del 2% del 2001), e per le ditte individuali (1,1% quest’anno e 1,3 nel 2001).
      A spiccare, come vera novità, è il sorpasso del Centro nei confronti del Sud Italia: per la prima volta le regioni centrali hanno fatto meglio delle altre aree del Paese, registrando un tasso di crescita dello 0,68%, contro una media nazionale del +0,53%. Il Lazio, in particolare, guida la crescita regionale tra luglio e settembre, con un saldo nati-mortalità pari a 4.263 imprese. Dal punto di vista settoriale, a determinare la maggiore crescita del Centro hanno concorso in particolare le costruzioni (+1.535 imprese), il commercio e turismo (complessivamente +1.495 imprese nei due settori), le attività immobiliari (+383 imprese) e i servizi professionali (+325 unità). Il Mezzogiorno, invece, conferma di aver perso la leadership di area trainante della crescita delle imprese: 0,50% tasso di crescita trimestrale nonostante nell’area abbia sede il 30,7% delle imprese italiane.
      I settori che più hanno contribuito al saldo trimestrale sono stati le costruzioni (6.106 imprese in più), il commercio (4mila unità in più, di cui 2.232 nel dettaglio), le attività immobiliari (+2.139 imprese) ed i servizi professionali (1.625 unità in più). A livello territoriale, il saldo delle costruzioni si concentra soprattutto nel Nord-ovest (+2.158 imprese, +0,85% la crescita), seguito dal Nord-est. Decisamente ridotto, invece, l’apporto del Nord alla crescita del commercio.

      R.E.