Il caro-prezzi spacca i commercianti

03/10/2003




03 Ottobre 2003
Il caro-prezzi spacca i commercianti
Venturi in piazza il 10, Billè il 14


L’operazione «trasparenza sui prezzi» divide le associazioni dei commercianti che rispondono in ordine sparso alle pressioni dell’opinione pubblica che li indica tra i principali responsabili del caro prezzi. Tanto che organizzano due distinte iniziative di mobilitazione nazionale. La Confesercenti si mobiliterà il prossimo 10 ottobre mentre Confcommercio scenderà in campo il 14. Sembra così sfumare ancora una volta la possibilità di un’azione comune nonostante l’intesa su pensioni e Finanziaria raggiunta lo scorso 25 settembre con l’elaborazione di un documento comune ad altre sei organizzazioni di categoria. In occasione del meeting di Perugia, il 20 settembre, il presidente Marco Venturi aveva annunciato l’intenzione di dar vita «ad una giornata di mobilitazione, entro la metà di ottobre, contro i processi sommari fatti ai commercianti». Mancava una data precisa ma l’intenzione era chiara: «sarà una giornata importante – aveva detto Venturi – con cui tutti dovranno fare i conti». A bruciare sui tempi l’associazione degli esercenti è stato ieri il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, che in una intervista ha annunciato «un’iniziativa a tutto campo in 100 città, il 14 ottobre. Esporremo dati, listini, costi dei servizi, tariffe, prezzi all’ingrosso e al dettaglio. Cercheremo – ha aggiunto – il rapporto con i consumatori e con le amministrazioni locali per fare tutti insieme proposte efficaci». Immediata la replica del presidente di Confesercenti che ha fissato per il 10 ottobre una mobilitazione nazionale di categoria, anticipando così di 4 giorni l’analoga iniziativa messa in cantiere da Billè. L’unico a dirsi rammaricato per l’incapacità del settore ad arrivare ad una manifestazione unica è Venturi che ha affermato: «peccato uniti avremmo un peso politico maggiore». E ancora, ha sottolineato che «sarebbe stato meglio, invece di fare doppioni, convergere» perché «un’iniziativa comune avrebbe un valore politico ed un’efficacia maggiore. Non è importante essere i primi ma raggiungere lo scopo».