Il call center degli orrori: niente diritti, tanto mobbing

20/09/2006
    mercoled� 20 settembre 2006

      Pagina 13 – Economia & Lavoro

      Il call center degli orrori:
      niente diritti, tanto mobbing

        Alla Answers di Pistoia maglia nera per �il peggior lavoratore� e tutti in piedi quando entra il presidente-padrone

          di Giampiero Rossi/ Milano

          Il lavoro in un call center pu� essere molto noioso, ripetitivo, poco gratificante, malsicuro e malpagato. Ma se il datore di lavoro ci mette un pizzico di fantasia, allora ogni giorno pu� riservare sorprese. Per esempio pu� darsi che il non-dipendente (perch� il suo contratto a progetto dice che si trova l� finch� gli danno da fare,poi se ne deve andare) si veda un giorno consegnare una maglia nera che dovr� indossare per segnalarsi a tutti i colleghi come il peggiore della settimana, quella che ha raccolto meno contatti utili. Oppure, ma in questo caso non da solo, che all’improvviso si senta invitato da un urlo marziale ad alzarsi �in piedi�, perch� in quel preciso istante – quale onore – sta entrando �il presidente�, il dottor Salvatore Leggiero.

          No, i circa 400 lavoratori della Answers di Sant’Agostino (Pistoia) non possono certo lamentarsi per la monotonia delle proprie giornate al telefono. Non avranno un lavoro sicuro, non avranno diritto a vedersi riconosciuti nemmeno i diritti previsti dai contratti nazionali (perch� al presidente non piacciono), vedranno le loro colleghe cacciate via su due piedi non appena rivelano di essere incinte, riceveranno solo 4 euro e mezzo all’ora, subiranno un pochino di sano mobbing, vedranno intimiditi i colleghi che osano proporsi come delegati sindacali, si amareggeranno nel constatare che alcuni di loro sono pagati in nero e si indigneranno quando troveranno dati falsi sui loro contratti di lavoro a tempo indeterminato. Ma la noia no, quella proprio non la potranno mai lamentare.

          Neanche lui, per�, il presidente, soffre per la routine quotidiana. Le giornate di Salvatore Leggiero, infatti non sono arricchite soltanto dalle trattative con i suoi grandi committenti (come Enel, Tim e Montepaschi), che probabilmente pagano i servizi della Answers a prezzi di mercato, ma molto spesso sono vivacizzate dalla notifiche formali conseguenza di una delle 32 (trentadue) vertenze aperte dai sindacati, che in una dozzina di casi gli sono gi� costate transazioni a suon di soldi, ma che in altri casi sono finite all’attenzione dell’ispettorato del lavoro. Soprattutto per quanto riguarda la grace accusa di aver anticipato le date di scadenza di alcuni contratti a termine.

          Inutile, con il presidente, tentare mediazioni istituzionali. Quando c’� stata la convocazione da parte degli enti locali lui ha sdegnosamente rifiutato spiegando che tra gli assessori ci sono degli ex sindacalisti �travestiti da amministratori�. Lui accetterebbe soltanto di discutere con il ministro del lavoro. ma chi glielo spiega, adesso, che anche il ministro � un ex sindacalista?