Il bonus pensioni fa salire il fabbisogno

05/11/2007
    sabato 3 novembre 2007

    Pagina 7 – Economia

      Il bonus pensioni fa salire il fabbisogno

        In ottobre ha raggiunto i 7,7 miliardi contro i 4,5 di un anno fa

          Milano
          DENARO I soldi non bastano mai. Soprattutto quando si tratta di mantenere la macchina dello Stato. Il fabbisogno del settore statale, infatti, in ottobre è cresciuto a 7.700 milioni con un aumento di circa 3.200 milioni rispetto all’ottobre dello scorso anno (pari a 4.511 milioni).

          È questo il dato provvisorio comunicato dal ministero dell’Economia, che ricorda come nei primi dieci mesi dell’anno si sia registrato complessivamente un fabbisogno di circa 37.500 milioni, inferiore di circa 11.300 milioni rispetto a quello dell’analogo periodo 2006 (48.882 milioni).

          Nel mese di ottobre, si legge nella nota del ministero guidato da Tommaso Padoa-Schioppa, è proseguita la positiva dinamica degli incassi fiscali già registrata nei primi nove mesi dell’anno.

          Le maggiori entrate fiscali, rispetto al mese di ottobre dello scorso anno, sono state più che compensate da maggiori pagamenti dovuti in gran parte a un recupero della spesa in tutti i settori della pubblica amministrazione, risultata effettivamente contenuta nel mese di settembre.

          «Le maggiori entrate fiscali, rispetto al mese di ottobre dello scorso anno, sono state più che compensate da maggiori pagamenti dovuti in gran parte a un recupero della spesa in tutti i settori della Pubblica Amministrazione, risultata contenuta nel mese di settembre».

          Questa è la spiegazione fornita da una nota dello stesso ministero dell’Economia e delle Finanze, che precisa ancora che «il fabbisogno del mese è risultato inoltre appesantito per 700 milioni dal pagamento del bonus a favore dei titolari di pensioni minime, nonché da erogazioni conseguenti a misure previste dal decreto legge 159 del 2007».

          Il bonus pensioni, insomma, si fa sentire sui conti pubblici. E in mezzo c’è il famoso tesoretto, cioè il gettito non previsto dovuto al recupero dell’evasione, che il decreto approvato a metà anno ha destinato in parte proprio ai pensionati più poveri, con un reddito mensile di 655 euro.

          Proprio in ottobre è iniziata, puntualmente, la redistribuzione del «tesoretto»: in parte sbloccando alcune spese, in parte iniziando a pagare il bonus di 302 euro ai pensionati a basso reddito.