Il bonus disoccupazione diventerà più «pesante»

28/11/2003


Venerdí 28 Novembre 2003

ITALIA-LAVORO
Il bonus disoccupazione diventerà più «pesante»

Il Welfare: aumento dell’indennità dalla prossima primavera


MILANO – Un’indennità di disoccupazione più pesante a partire dal prossimo primo maggio a chi è senza un’occupazione. «La misura – spiega il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi – è già inserita nella legge Finanziaria per il 2004, tuttavia puntiamo ad integrare questa copertura con l’approvazione del disegno di legge che riforma gli ammortizzatori sociali». Il provvedimento, l’848 bis, ha ripreso proprio questa settimana il suo iter al Senato, l’obiettivo – spiega Sacconi – «è procedere con determinazione. A questo proposito chiederemo ai capigruppo della maggioranza di inserirlo quanto prima nel calendario dell’Aula, in modo da superare l’ostruzionismo dell’opposizione». La previsione dell’Esecutivo è quella di un via libera al testo dopo la terza lettura. Mentre l’integrazione per il rafforzamento dell’indennità «la valuteremo – dice Sacconi – nel corso della seconda lettura». Tanto che la data del primo maggio potrebbe essere anticipata di un paio di mesi. Ad assicurarlo è il presidente della commissione Lavoro del Senato, Tomaso Zanoletti, che risponde così alle critiche del sindacato.
«La riforma degli ammortizzatori – ha detto il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta – doveva partire nel 2002 e il rinvio al 2004 è un altro modo di non rispettare i patti. Parlano di dialogo e poi non rispettano i patti. Si devono preoccupare se salta la politica dei redditi» Un «rinvio» che preoccupa anche la Uil: «Io temo – ha sottolineato infatti Luigi Angeletti – che, poiché l’interesse del Governo è stato a lungo concentrato soprattutto sull’articolo 18, questione che gli è sfuggita di mano, ora possa venire meno anche l’interesse su questa riforma. Temo che non siano interessati a che l’aumento dell’indennità di disoccupazione venga fatto». Un timore, però, subito sfatato dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, che rispondento ai sindacati ha spiegato: «Il nostro impegno lo manteniamo. La commissione Lavoro del Senato – ha spiegato il ministro del Welfare – doveva decidere se affrontare prima la riforma delle pensioni o l’848 bis. Ho detto, a nome del Governo, che riteniamo prioritaria la riforma previdenziale, che quindi è stata calendarizzata. Subito dopo il provvedimento successivo sarà l’848 bis. Quindi, prima si approva la riforma previdenziale e prima si approverà anche quella degli ammortizzatori sociali». Maroni, che ha ieri incontrato ad Amsterdam Win Kok, presidente della task force occupazione costituita dal Consiglio Europeo, ha fatto notare inoltre come «le riforme varate o in procinto di esserlo dal Governo italiano, ad iniziare proprio da quella del mercato del lavoro e da quella previdenziale, siano in piena coerenza con il Rapporto Kok». Attualmente l’indennità di disoccupazione viene corrisposta per i primi sei mesi ed è pari al 40% della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti la fine del rapporto di lavoro. Con la riforma i sei mesi diventeranno dodici e l’ammontare del 40% diventa del 60 per i primi sei mesi, per poi calare al 40 e al 30% nei due trimestri successivi. Ma con l’848bis novità in vista anche per gli incentivi all’occupazione che saranno ora indirizzati su target specifici, ovvero per facilitare l’inserimento delle cosiddette fasce deboli: le donne, i disabili e i lavoratori over 50. Una "categoria" quest’ultima che, pur recuperando terreno, continua a mantenere un record negativo in Europa.
Un gap che l’Italia deve «assolutamente recuperare, dal momento che «l’allungamento della vita lavorativa è strumento tanto di inclusione sociale quanto di sostenibilità del sistema previdenziale» – spiega Sacconi – ricordando che «la legge Biagi si rivolge ai lavoratori anziani in tutti i suoi contenuti, dal nuovo collocamento ordinario, ai servizi all’impiego, ai contratti di inserimento, alla diffusione del part-time». Ore decisive, queste, pure per altri due provvedimenti importanti: la circolare sui co.co.co e quella che gestirà la transizione dal monopolio del collocamento pubblico all’ingresso dei privati nel mercato dell’intermediazione.

SERENA UCCELLO