Il balzo dell´inflazione: +2,5%

29/06/2004




martedì 29 Giugno 2004

Pagina 31 – Economia
 
 
I dati delle città campione: a giugno il livello più alto da sei mesi a oggi. Corrono anche i prezzi alla produzione: +2,9%
Il balzo dell´inflazione: +2,5%
E l´Authority annuncia: da luglio bollette della luce più care

LUCIO CILLIS


ROMA – Con un balzo che ci riporta al dicembre scorso, l´inflazione a giugno sale al 2,5%. Il dato provvisorio delle città campione, suscettibile di una variazione al 2,4%, in attesa del dato nazionale che sarà diffuso domani dall´Istat, sconta in modo più marcato rispetto ai primi mesi dell´anno il rincaro dei carburanti oltre agli aumenti delle tariffe dei professionisti (avvocati su tutti) e delle polizze Rc auto.

Una tendenza già vista in Europa, dove l´allineamento dei prezzi petroliferi è generalmente più veloce al rialzo e al ribasso di quanto accada in Italia: infatti nel resto dell´Unione la corsa dei prezzi è passata repentinamente dal 2% di aprile al 2,5% di maggio, contro il 2,3% mantenuto fin da febbraio nel nostro paese. Oggi, però «paghiamo il conto del caro-petrolio», spiega Donato Berardi, economista del Ref, che "scommette" su una tenuta per tutto il 2004 del carovita a livelli tra il 2,3 e il 2,5%. Una tendenza condivisa dall´Isae che per i prossimi mesi evidenzia il rischio di una resistenza della «pressione inflazionistica».


Ma non c´è solo benzina sul banco degli imputati. A pesare sull´inflazione sono arrivati i rincari del 25% per le parcelle legali. Questo rialzo ha fatto lievitare la media del capitolo "altri beni e servizi": in un mese +1,7% a Perugia, +0,7% a Roma e +1% a Milano. Salgono anche i costi di "alberghi, ristoranti e bar" (soprattutto in città d´arte come Firenze e Venezia che si "preparano" con i nuovi listini alla stagione estiva) mentre prosegue il calo delle "comunicazioni" e, in molte città, della voce "alimentari".

A sorpresa però tornano a scaldare l´inflazione pure le polizze auto: a Torino, l´incremento congiunturale è stato dello 0,5%, a Firenze addirittura dello 0,9%.
Nuovi ritocchi verso l´alto, invece, arriveranno sulle bollette dell´energia elettrica a partire da luglio, complice il rincaro dei prodotti petroliferi: l´Autorità per l´Energia ha aggiornato le tariffe di luce e gas per il terzo trimestre 2004, deliberando un aumento della tariffa elettrica dell´1,2%. Fermo invece il prezzo del gas. In pratica, per la famiglia residente con una potenza impegnata di 3 kw e consumi di 225 kwh mensili, ossia la maggioranza dell´utenza domestica, l´incremento corrisponde ad una maggiore spesa di circa 3,60 euro all´anno.


E sempre il greggio resta uno dei responsabili di un nuovo balzo record, quello dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali registrato dall´Istat a maggio. Prodotti petroliferi, ma anche il metallo, fanno schizzare ai massimi degli ultimi due anni i listini, saliti su base annua del 2,9%, il maggiore incremento da tre anni.


Un quadro dunque complesso e preoccupante che spinge Cgil, Cisl e Uil a chiamare in causa l´esecutivo, ribadendo la necessità di una «defiscalizzazione della benzina, del rilancio della politica dei redditi e di una politica di sostegno della domanda». Non meno allarmato il commento di Pierluigi Bersani, responsabile economico dei Ds, secondo il quale «l´inflazione continua ad essere sottovalutata dal governo, visto che non si tratta solo di prodotti petroliferi». I consumatori: Adusbef e Federconsumatori ripetono ancora una volta che il dato sui prezzi è ancora «sottostimato e lontano dalla realtà». Secondo le associazioni dei commercianti, invece, si tratta di un risultato non positivo ma in linea con le attese. Confesercenti è preoccupata e chiede «un intervento sulla benzina». Confcommercio sottolinea il peso del caro-greggio e lancia l´allarme sulla tenuta del carovita per i prossimi mesi. Tutte preoccupazioni che però, non sono condivise dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano e da Confindustria: «Siamo in linea con l´inflazione europea».