Il bagnino va in pensione, arriva la «sentinella del mare»

10/07/2002




10 luglio 2002




Il bagnino va in pensione, arriva la «sentinella del mare»
 
            ROMA — I gestori degli stabilimenti balneari terranno pulite anche le spiagge libere vicine ai loro impianti. E i bagnini saranno trasformati in «ecosentinelle del mare». Sono questi i due punti cardine dell’accordo di programma firmato da Ministero dell’Ambiente e Confcommercio.
            «L’accordo — dice il ministro Altero Matteoli — coinvolge molti attori diversi nella consapevolezza che il rispetto dell’ambiente porta vantaggi e occasioni di lavoro. Una operazione di questo genere richiederà risorse ingenti e quelle che abbiamo, 500 mila euro, basteranno solo per partire in maniera sperimentale. Mi batterò perché già dalla prossima finanziaria siano disponibili risorse aggiuntive».
            Quest’estate il progetto coinvolgerà le 16 riserve marine esistenti (da Ustica alle Tremiti, dalle Egadi a Portofino). Accanto alla riqualificazione dei bagnini che, spiega Matteoli, «dopo un necessario corso di formazione svolgeranno il ruolo di guardie ecologiche per segnalare tempestivamente alle autorità casi di inquinamento marino», ci sarà la fornitura di macchine pulisci spiaggia. Particolare innovativo, le macchine saranno fornite in comodato d’uso dal ministero ai gestori degli impianti balneari, che dovranno però utilizzarle anche per pulire le «spiagge libere».
            E che ce ne fosse bisogno è dimostrato anche dalla campagna promossa da Legambiente con il sindacato italiano balneari e la federazione italiana imprese balneari per invitare i fumatori a non gettare le sigarette in spiaggia: oggi sugli arenili ci sarebbero 12 milioni e 400 mila mozziconi. Come dire due ogni metro quadrato.


            a. farr.