Il Bagaglino parla francese

21/12/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Pierre et Vacances ottiene la gestione dal tribunale fallimentare

    Il Bagaglino parla francese
    M.Cav.
    MILANO – Il gruppo turistico-immobiliare Pierre et Vacances va avanti come un rullo compressore nella sua campagna d’Italia. Oltre alla imminente acquisizione dei residence che fanno capo alla Valtur (si veda l’articolo a fianco) il gruppo transalpino si è appena assicurato la gestione biennale degli immobili della Bagaglino Hotels, al centro di un colossale crac di cui si sta occupando il Tribunale fallimentare di Brescia. Pierre et vacances mette dunque il suo marchio sulle strutture localizzate in Sardegna (da Stintino a Liscia di Vacca, a Porto Cervo), a Madonna di Campiglio, Venezia e Chamonix (quest’ultima fa capo a una controllata francese ed è quindi sottoposta a una procedura di liquidazione in Francia). Il gruppo parigino avrà, come detto, una gestione biennale destinata a scadere il 30 ottobre del 2003, che potrà garantire il mantenimento di quelle attività che solo qualche anno fa erano al centro dell’estate sarda (il Bagaglino è stato uno dei marchi "storici" del turismo sull’isola). Nel frattempo i giudici fallimentari cercheranno di dipanare ulteriormente la complicatissima matassa cha ha portato addirittura 19 società che facevano capo all’Italcase dell’imprenditore bresciano Mario Bertelli a portare i libri in tribunale. Alla fine del 2003 gli immobili saranno ceduti. Ma, secondo quanto hanno dichiarato i curatori fallimentari, Pierre et Vacances non avrà alcun diritto di prelazione. Tutte le offerte ripartiranno alla pari, anche se indubbiamente il contratto di gestione biennale costituisce un buon punto di partenza per portare a termine in un secondo tempo l’eventuale acquisizione. Il gruppo Pierre et Vacances, quotato alla Borsa di Parigi, è il leader europeo nella gestione di residence turistici con 93mila posti letto in 78 località differenti, offerti – per buona parte in Francia – anche con i marchi Orion, Gran Dorado e Center Parcs. Il giro d’affari consolidato nel primo semestre dell’anno finanziario 2000/2001 (cioè dal 1° ottobre 2000 al 31 marzo 2001) indicava un aumento del 75,1% a 237,9 milioni di euro. Va tenuto conto però che nel frattempo era stata perfezionata l’acquisizione di Center Parcs, che opera nel nuovo segmento di mercato dei soggiorni brevi: in termini omogenei l’aumento di fatturato è stato del 28,3 per cento.
    Venerdí 21 Dicembre 2001
 
|