Il 30 novembre lo stop contro la Finanziaria

24/11/2004

    mercoledì 24 novembre 2004

    sezione: ITALIA-LAVORO – pag: 22
    Sciopero generale / Le modalità della protesta

    Il 30 novembre lo stop contro la Finanziaria
    Settanta manifestazioni in programma nelle piazze
    MILANO • Dall’industria ai servizi, al pubblico impiego, fino ad arrivare ai lavoratori dello spettacolo. Il mondo del lavoro martedì 30 novembre si ferma per quattro ore, anche se aluni settori, come il pubblico impiego, la sanità e la ristorazione, estendono la protesta all’intera giornata.
    Una vasta mobilitazione proclamata dai sindacati per contestare l’impianto della legge Finanziaria e più in generale le scelte del Governo in materia di politica economica. L’immagine che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per il manifesto dello sciopero, a sottolineare la profonda spaccatura con l’Esecutivo, è quella dello "strappo": un foglio diviso a metà, da una parte la scritta «Lavoro» e dall’altra «Governo».


    Il 30 novembre l’astensione dal lavoro (è prevista anche una manifestazione in 70 piazze) è proclamata contro la Finanziaria 2005 ma nel "foglio strappato" le parole-guida sono anche: «Un governo indisponibile e insensibile al mondo del lavoro» e «Un lavoro sempre più incerto che ci rende sempre più poveri». Il riferimento è alla riforma del mercato del lavoro e al rinnovo contrattuale degli statali. Su questo fronte il sindacato prepara un rafforzamento delle iniziative. Per dicembre i confederali annunciano un «presidio massiccio» davanti a Palazzo Chigi con una assemblea delle Rsu appena elette. Mentre per lo sciopero del pubblico impiego del 10 dicembre, già in programma, sarà necessaria «una rivalutazione in considerazione della situazione che si è venuta a creare».