Ikea vuole sbarcare in Friuli-Vg e punta a Villesse

14/09/2004


            martedì 14 settembre 2004

            Pagina 9 – Regione

            PIANO REGIONALE DEL COMMERCIO
            Illy: però bisognerà ridurre la superficie degli spazi espositivi 
            Megacentri, Ikea a Villesse  
            Ieri l’incontro con l’amministratore del colosso nordico Haeggstroem Dal 2007 un impianto da 26 mila metri quadrati.
            Creerà 230 posti di lavoro  

            TRIESTE. Ikea, colosso nordico nel campo dei mobili a basso prezzo, sbarcherà in Friuli Venezia Giulia per realizzarvi un gigantesco centro di vendita. La localizzazione è quella di Villesse, vicino all’autostrada, in posizione baricentrica rispetto ai quattro capoluoghi di provincia, ma soprattutto ben posizionata per intercettare linee di traffico dall’Austria e dall’Est europeo. La notizia, peraltro già circolata in passato, è stata confermata ieri al presidente della Regione, Riccardo Illy, dall’amministratore delegato della Ikea Italia Karleric Haeggstroem e dal direttore generale Eric Goullard: il progetto prevede, per il 2007, un centro sviluppato su 26 mila mq, con 230 posti di lavoro, e particolare attenzione – come hanno sottolineato i due esponenti della società – per i problemi della viabilità, dei parcheggi e dell’impatto ambientale.

            Nata in Svezia durante la seconda guerra mondiale, l’Ikea opera oggi in 43 nazioni, con 76 mila dipendenti e un fatturato di 11,3 miliardi di euro. Pochi giorni fa a Gedda, in Arabia Saudita, è stato inaugurato un altro punto vendita davanti al quale hanno fatto ressa 70 mila persone, con un bilancio di tre morti e 16 feriti. In Friuli la società è già presente da molti anni, e vi realizza il 23% per cento dei suoi acquisti italiani, ammontanti a circa 100 milioni di euro annui.


            Oltre al fatto che l’avvio dell’iter per la localizzazione di un ipermercato a Villesse è stato formalizzato già nella scorsa legislatura, sono probabilmente questi ultimi numeri a far sì che il progetto sia destinato ad andare avanti, malgrado la linea tendenzialmente negativa del governo regionale nei confronti dei megacentri commerciali.


            Ai due manager di Ikea Illy ha ricordato i principi ispiratori della politica commerciale della Regione: realizzare una struttura distributiva equilibrata che offra ai cittadini la più ampia possibilità di scelta ai prezzi più convenienti, preservando anche i negozi "di vicinato" e aumentando la competitività commerciale del Friuli Venezia Giulia, ovvero la sua capacità di attrarre clienti anche dalle regioni e dei Paesi vicini, in particolare dalla Slovenia.


            «Per quanto riguarda i grandi centri commerciali ci proponiamo di introdurre norme che consentano una più razionale collocazione di queste strutture sul territorio del Friuli-Venezia Giulia, per non privilegiare alcune aree a scapito di altre», ha detto ancora Illy. «In quanto a Villesse è auspicabile una riduzione delle superfici di vendita, in modo da realizzare una struttura distributiva più equilibrata in provincia di Gorizia, tenendo conto del progettato centro commerciale che dovrebbe sorgere nel capoluogo, a ridosso del confine con la Slovenia».


            Per esaminare l’ipotesi quest’ultimo, che ricadrebbe su terreni in parte pubblici e in parte privati, c’è stato negli scorsi giorni un incontro tra il direttore generale della Regione Andrea Viero, il sindaco di Gorizia Vittorio Brancati, il presidente della Provincia Giorgio Brandolin e degli imprenditori veneti interessati alla realizzazione dell’opera. Anche se, in prospettiva Schengen, dovrebbe saldarsi senza soluzione di continuità a un parco commerciale progettato dalle autorità slovene, per tipologia il complesso di via Terza Armata non dovrebbe risultare concorrenziale rispetto a quello di Villesse: nel primo si spenderebbero poche ore, nel secondo l’intera giornata.


            Luciano Santin