Ikea sbarca alle porte di Firenze

19/11/2002

19 Novembre 2002













 

Da domani all’Osmannoro l’ottavo store italiano della catena svedese Per la prima volta la formula consolidata apre anche alla gastronomia e agli artigiani toscani del mobile
Ikea sbarca alle porte di Firenze


ILARIA CIUTI




SI comincia domattina alle 7 con i discorsi ufficiali per le autorità. Poi, alle 9 in punto, Ikea aprirà per tutti all’Osmannoro. Il presidente svedese Ingvar Kamprad, l’ambasciatore di Svezia e il sindaco di Sesto, Andrea Barducci, trasformati per l’occasione in taglialegna, spaccheranno il tradizionale tronco d’albero che già ha inaugurato altri 100 identici negozi Ikea in 25 paesi del mondo, altri sette in Italia e ora l’ottavo, il primo in Toscana. Li accomuna l’inconfondibile stile Ikea, mobili e oggetti di sufficiente gradevolezza e di altrettanto sufficiente prezzo basso. Fino alle 11 sarà colazione alla svedese, vodka e aringhe mentre, in un miscuglio di tradizioni nordiche e locali, i più coraggiosi si cimenteranno nella corsa al sacco. Addobbati nei loro abiti tradizionali un serie di svedesi spiegheranno le tradizioni del loro paese mentre ai ragazzini regaleranno elmi vichinghi, ghirlande di fiori ed ecocartoline. A tutti gli altri, biscottini allo zenzero e dolcetti.
Nel comune di Sesto Fiorentino, ben visibile dalla FirenzeMare, il parallelepipedo blu e giallo dell’Ikea è pronto in via Redi 1, Osamnnoro, dopo un anno e mezzo di lavori eseguiti dalla Baldassini&Tognozzi. Allora, all’inizio dei lavori, nel vecchio capannone industriale ancora da rifare fu presentata al pubblico una mostra di pittura, di cui domani verrà distribuito il catalogo, organizzata da Rosanna Tempestini e Giandomenico Semeraro e intitolata "Area di Transito". Non a caso. Perché l’Ikea di Firenze avrà, con un’esperienza mai tentata prima dalla catena svedese, qualcosa di diverso dai negozi che finora sono stati voluti tutti uguali e rigidamente essenziali. Sarà, appunto, un’area di transito. Questa almeno è la speranza illustrata dal responsabile delle relazioni esterne di Ikea Italia, Valerio Di Bussolo: «Speriamo che sia lo snodo da cui il milione e mezzo di visitatori che aspettiamo all’anno possa partire per visitare altre parti della Toscana». Come concordato con la Regione, il Comune di Sesto e le associazioni di categoria, i visitatori troveranno anche un punto informatico dove tracciare, sui video, percorsi virtuali verso i negozi al dettaglio, i ristoranti e gli alberghi di Sesto, oppure per tutte le altre destinazioni di Firenze e della Toscana. L’altra caratteristica è costituita dagli stand che Ikea metterà a disposizione dell’artigianato locale.
Sono 22 mila metri quadrati di grande magazzino, 1.700 posti auto, 20 casse, il bar con i famosi hotdog, il ristorante con le altrettanto famose polpettine svedesi in salsa, il negozietto di alimentari col salmone, la vodka e i biscottini, 350 commessi che diventeranno presto 400. Tra cui molti extracomunitari, tranne i cinesi, ricercatissimi perché Ikea piace molto in Cina e si suppone che piacerà anche ai cinesi della comunità dell’Osmannoro e dintorni, ma indisponibili a questo tipo di lavoro. Per il resto saranno i divani, il letto del bambino sul soppalco e sotto la scrivania, le librerie e i tanti oggetti per la casa, funzionali e moderni, che finora i fiorentini e i toscani andavano a comprarsi a Bologna, affrontando le chilometriche code dei tir che scavalcano l’Appennino sull’Autosole. E che Kamrad vendeva fin dal ’43 per corrispondenza prima di cominciare con i negozi. Il tutto da montare da soli, ripiegato in scatoloni da portare a casa sulla propria auto o da farsi portare e montare a pagamento. Si arriva all’Ikea dall’Osmannoro o girando all’uscita Sesto della Firenze Mare (la strada consigliata anche per chi viene dall’Autosole ed esce al casello FirenzeNord) o dalla via Pratese, girando alla prima rotonda per la via Lucchese e di lì arrivando dritti al grande magazzino sulla strada costruita appositamente dall’Ikea.