Ikea Retail, esito incontro rinnovo CIA, 6-04-2011

Roma, 8 aprile 2011

L’ incontro che si è tenuto il 6 aprile è stato utile per avere le risposte complessive sulla nostra piattaforma, ad eccezione dei diritti individuali sui quali abbiamo registrato comunque una disponibilità abbastanza ampia seppur ancora generica da parte dell’azienda.

In merito alle nostre richieste di consolidamento del supplementare per il part time da contrattare a livello di store e di prevedere percorsi di stabilizzazione per i tempi determinati, IKEA ha manifestato una posizione rigida. Tale posizione e’ stata da loro motivata dal ridotto numero di contratti a tempo determinato che utilizzano prevalentemente per le nuove aperture e da un numero di ore di lavoro supplementare, che ritengono minimo se rapportato alla totalità dei dipendenti. Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito all’azienda che il tema dei percorsi di stabilizzazione e del demando al livello di unità distributiva della possibilità del consolidamento progressivo dell’orario di lavoro restano rilevanti e non eludibili.

Sul versante del part time annuo (ciclico), che abbiamo proposto al tavolo in aggiunta alla piattaforma, visto l’utilizzo che IKEA ha iniziato a farne, la stessa, dopo le nostre ripetute e motivate richieste ha espresso, una interessante apertura: il part-time annuo dovrà rispondere alle esigenze di flessibilità dell’azienda ma anche a quelle del/delle lavoratore/trice, sarà volontario, e dopo un anno di prova, alle persone sarà consentito di esercitare il diritto di ripensamento. In merito a questa tipologia contrattuale, abbiamo chiesto all’azienda di contemplare la possibilità di un aumento ore legato a questo istituto, visto che la stessa ha più volte dichiarato di ritenerlo da un punto di vista organizzativo, strategico.

Su questo punto, l’Azienda ha dichiarato che la sua esigenza non è quella di avere più ore lavorate ma di avere le attuali ore lavorate collocate in maniera differente e che non c’è spazio per un aumento di ore, sul quale noi comunque abbiamo chiesto un ulteriore approfondimento.

IKEA ha poi fornito risposte alle rivendicazioni presenti in piattaforma riguardanti il lavoro domenicale e festivo. Secondo l’azienda l’unica strada per “liberare” un maggior numero di domeniche sarebbe quello di cambiare il sistema di maggiorazioni in essere, introducendo una scala progressiva (le maggiorazioni crescerebbero proporzionalmente al numero di domeniche lavorate). Abbiamo espresso contrarietà netta a questa ipotesi come a quella di ridurre la maggiorazione nelle giornate festive in cambio di un ipotetico minor numero di festività lavorate. IKEA in sostanza ritiene da un’ottica squisitamente commerciale impraticabili le nostre proposte; su questo punto, abbiamo invitato l’azienda a non usare sempre come unico metro la compatibilità di costo, ma di aprirsi a ragionamenti più in linea e coerenti, con la sua distintività sociale. Maggiori margini di confronto si ravvisano nella possibilità di prevedere due giornate di riposo consecutive: questo tema andrà chiarito meglio nel proseguo del negoziato.

Sui livelli di inquadramento, abbiamo argomentato le nostre richieste di passaggio al terzo livello, per alcune figure professionali e abbiamo rappresentato come i passaggi previsti dall’ attuale C.I.A. non siano stati spesso lineari e fluidi. IKEA ha sostenuto che i passaggi di livello che chiediamo non sono in linea con la sua politica generale, volta a rendere il cliente sempre più autonomo negli acquisti e con il tasso di automatizzazione dei processi che vanno verso una progressiva semplificazione di operazioni che un tempo erano assai più gravose per gli addetti interessati. Abbiamo replicato come un segnale di attenzione e valorizzazione delle professionalità sia importante, e pertanto abbiamo invitato il management ad effettuare un approfondimento più compiuto e attento anche ai rilievi puntuali che le delegate e i delegati hanno prodotto durante il confronto.

Infine, sui progetti di conciliazione di vita/lavoro da sperimentare nei negozi, IKEA ha accolto la nostra richiesta.
Essendo chiaramente entrati in una fase decisiva di questa complessa trattativa, si intensificheranno nei prossimi mesi gli incontri e le sedi di confronto sindacale (coordinamenti).

Diventa pertanto importante che sia garantita la massima presenza delle strutture e delle delegate e delegati Filcams CGIL al prossimo nostro Coordinamento Nazionale che si terrà, lo ricordiamo, il 20 aprile 2011 alle ore 11.00 a Firenze presso la Camera del Lavoro ( Salone di Vittorio) Borgo dei Greci n. 3

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena