Ikea Italia Retail – Nota esplicativa Ipotesi di accordo “Appendice CIA”

Care/i compagne/i,

nella tarda serata di ieri 26 giugno 2012 è stato raggiunto l’accordo con IKEA sulla gestione della difficile fase di crisi di vendite e fatturato che sta colpendo da più di un anno il colosso svedese del mobile.
L’intesa è stato definita in un contesto estremamente complesso anche da un punto di vista delle relazioni industriali: l’ azienda ha più volte paventato la possibilità di operare disdette unilaterali degli accordi di avvio e delle pattuizioni che stabiliscono le vigenti maggiorazioni domenicali e festive.
L’Ipotesi sottoscritta, che apporta modifiche e integrazioni al vigente CIA, ha come obiettivo quello di garantire lo sviluppo e conseguentemente il mantenimento e la crescita dell’occupazione, e di scongiurare in via prioritaria e preventiva interventi traumatici sulle lavoratrici e i lavoratori.

In sintesi:

    ·Sono state modificate le condizioni per le future aperture ( la fase di start up passa da 2 Fiscal Year a 4 Fiscal Year )ferma restando la titolarità delle OOSS Territoriali di definire a livello locale gli accordi di avvio. Su questa materia l’azienda ha dichiarato la sua volontà di introdurre “scalette” basate sul numero di festività e domeniche effettivamente lavorate. Le OOSS Nazionali hanno ribadito che tale sistema, alternativo e non sostitutivo all’attuale, dovrà essere negoziato a livello territoriale.
    ·Per i negozi in itinere (ossia quelli che, per effetto appunto di accordi di avvio passati non hanno ancora raggiunto le condizioni dei negozi storici in materia di maggiorazioni domenicali e festive), si procederà a sospensioni di uno o due anni delle progressioni a suo tempo previste, con verifiche congiunte territoriali. A livello di confronto le parti potranno accordarsi su altre soluzioni equivalenti (tipo l’introduzione delle scalette sul lavoro domenicale e festivo) invece di procedere alle suddette sospensioni.
    ·Per i nuovi assunti nei negozi storici viene introdotto un ingresso di due anni per il conseguimento delle maggiorazioni del 70% per le domeniche e del 130% per le festività, mentre per le altre unità operative restano inalterate le intese preesistenti in materia.
    ·Si è ottenuta un’importante acquisizione sul delicato capitolo trasferimenti. Tutti i lavoratori IKEA hanno firmato all’atto dell’assunzione la mobilità fra negozi. Le eccedenze di personale parevano destinate ad essere risolte con questa leva. IKEA si è impegnata ad attivare a livello nazionale un confronto preventivo, qualora il criterio della volontarietà non fosse più sufficiente a gestire eventuali bilanciamenti di organico fra differenti negozi.
    ·E’ stato istituito un tavolo nazionale di orientamento e monitoraggio con il compito essenziale di fluidificare le relazioni sindacali decentrate e vigilare sulla corretta applicazione di quanto previsto dal CIA.

Siamo sostanzialmente arrivati ad un accordo difensivo che scongiura il rischio di disdette unilaterali e salvaguardia l’impianto complessivo (e il patrimonio della storia della contrattazione in IKEA) del CIA, oltre che garantire l’occupazione.
Vengono infatti mantenute le condizioni di miglior favore previste dall’accordo sulle domeniche del 22 settembre 2000 che riguardano circa 750 addetti nei negozi storici. Sono stati evitati doppi regimi strutturali per i nuovi assunti. Si è mantenuta la possibilità a livello territoriali di siglare accordi in presenza di nuovi insediamenti produttivi. Si è introdotta una norma a tutela dei lavoratori per quanto riguarda il rischio di trasferimenti “coatti”. Tutti questi interventi rientrano in una “manutenzione” del Contratto Integrativo Aziendale e pertanto avranno la sua medesima scadenza (31/08/2014)
L’ intesa dovrà ora essere sottoposta alla consultazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori che dovrà concludersi entro il 15 luglio 2012.
Nei prossimi giorni forniremo indicazioni “pratiche” su come affrontare la rinegoziazione degli accordi di avvio e i confronti sulle nuove aperture previste, a partire da quella imminente di San Giovanni Teatino ( Chieti).

Un caro saluto .

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

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