Ikea italia Retail, esito incontro 03/11/2011

Roma, 7 novembre 2011

Oggetto:IKEA ITALIA RETAIL – incontro di informazione annuale Fiscal Year 2011

Testo unitario

in data 3 novembre 2011 si è tenuto il tradizionale incontro nazionale, a chiusura dell’esercizio fiscale 2011, che ci ha concesso di avere un ampio e dettagliato quadro sugli andamenti economici, sull’occupazione, e sulle prospettive commerciali di IKEA nel nostro paese.
Ikea Mondo
A livello globale l’anno si è chiuso con ottime performance nei paesi “emergenti” come Russia e Cina, e un buon risultato per USA e Germania, mentre gli altri paesi europei registrano una flessione importante ( Italia -7%). Le linee strategiche elaborate dal Board e rivolte a tutte le risorse umane, si caratterizzeranno in investimenti anche di natura formativa, per migliorare la pro attività degli addetti verso la clientela, per aumentare la capacità individuale e di team di assumere decisioni e risolvere problematiche, e per quanto concerne il costo del lavoro, si tradurranno in una marcata attenzione alla sostenibilità complessiva.
Innovazioni Organizzative FY 2012 (Italia)
Nell’anno appena iniziato non si assisteranno nel nostro paese a grandi cambiamenti organizzativi.
Verrà ristrutturato il sistema di indagine interna (Voice) rendendolo più semplice e più focalizzato a temi ritenuti prioritari tra cui anche quello dell’ambiente di lavoro e del clima interno.
Con l’intento di migliorare e ottimizzare il rapporto merci richieste – merci in uscita – merci stoccate, verrà un implementato un sistema di monitoraggio e rilevazione automatizzato ad uso degli addetti coinvolti che dovrebbe accelerare processi di acquisto e consegna.
Verrà avviato un sistema di vendite on line ( E Commerce) da cui ci si attende notevoli risultati, in quanto si tratterebbe di una modalità di vendita assolutamente innovativa nel mercato dell’arredo.
Il fiscal year 11 vedrà poi l’inaugurazione di un progetto volto a facilitare il trasferimento tra negozi, nell’ottica di rispondere ad eventuali richieste dei co-workers da un lato, e dall’altro di aumentare la loro professionalità, garantendo la maturazione di diverse esperienze on the Job in differenti realtà operative.
Espansioni ( nuove aperture)
L’ Italia è e pare destinata a rimanere, un paese in cui IKEA intende continuare ad espandersi. Nell’ estate 2012 aprirà il nuovo negozio di San Giovanni Teatino (Pescara) che darà lavoro a 193 dipendenti diretti e a 80 dipendenti nell’indotto, e si estenderà per 30500 metri quadri. L’investimento complessivo sarà di 83 milioni di euro. Per il Fiscal Year 2013 pare a buon punto il progetto per l’apertura di Perugia, come per il Fiscal Year 2014, quelli di Varese, Pisa, Roma Pescaccio.
IKEA è comunque al lavoro anche su altre aree per verificare se vi siano le condizioni logistiche e strutturali per ulteriori aperture/ampliamenti (Treviso, Cagliari, Milano_Paderno Dugliano, Basso Piemonte/Torino Sud, Palermo). Non è superfluo precisare come questo piano di espansione sia in continua evoluzione e non possa ritenersi definitivo, come le vicende di Pisa e Torino La Loggia hanno recentemente dimostrato.
Andamento economico Italia.
L’ Italia è il terzo fornitore mondiale di mobili di IKEA e il quarto per i volumi di vendita.
Nel FY 2011 46.000.000 di persone hanno visitato IKEA nel nostro paese.
Il fatturato ha conosciuto un incremento del +6,5%. Tale dato però nel confronto anno su anno comprende l’effetto delle vendite dei nuovi negozi. La crescita complessiva presenta un segno negativo (-3%). Si è registrato pertanto una significativa flessione delle vendite con un andamento delle stesse imprevedibile e in taluni casi “schizzofrenico”. L’ultimo quarter ha registrato infatti una caduta delle stesse anche in mesi tradizionalmente performanti come luglio e agosto.
L’ Occupazione
Al 30 settembre 2011 i dipendenti IKEA erano 6587. Le donne rappresentano il 57% della forza lavoro. Il 37% dei dipendenti ha un età compresa fra i 25 e i 34 anni. Il 44% dai 35 ai 44 anni. Circa il 68% è part time. La percentuale di tempi determinati e di lavoratori somministrati ( inclusi quelli occupati nelle nuove aperture) si attesta attorno ad un 15%, quindi ampiamente sotto la soglia massime previste dal CCNL. Gli stage attivati sono stati 232; a questi ultimi sono stati garantiti i trattamenti economici e i benefit della policy aziendale, che era stata, tra l’altro, oggetto di ampio approfondimento durante la trattativa per il rinnovo del CIA.
Le ore di straordinario e di supplementare sono aumentate. La percentuale aggregata di assenze per malattia e infortunio è in calo, mentre quella riguardanti le maternità in aumento. IKEA lamenta ancora uno scollamento importante fra flusso dei clienti e presenza degli addetti al lavoro;tale fenomeno è più vistoso nei week end.
L’investimento in formazione è stato di 95000 ore di cui 28000 rivolte ai nuovi assunti. 53350 di natura più “specialistica”, 1650 sulla responsabilità sociale e 12000 sulla salute e sicurezza. La maggior parte dell’offerta formativa è stata indirizzata ad un’ampia platea di figure professionali e non solo ai lavoratori con compiti di coordinamento o responsabilità.
Premio di Risultato
A fronte dei risultati commerciali non brillanti, gli obbiettivi economici di negozio o non sono stati raggiunti (operation result), o sono stati raggiunti in percentuali minime(vendite). L’Operation Result di Country è stato mancato abbondantemente (-14%). Ciò ha pesantemente condizionato i quantitativi economici dell’erogazioni che oscillano tra un massimo di 853,24 euro a un minimo di 487,42.
Come OOSS Nazionali abbiamo chiesto e ottenuto per il prossimo anno di incontrarci nel medio periodo (dopo il primo semestre) per monitorare l’andamento del pdp ed eventualmente esplorare la possibilità di apportare correttivi. IKEA si è impegnata anche a definire obbiettivi raggiungibili e non incrementali che dovrebbero in teoria facilitare il raggiungimento dei risultati.
E’ fuori discussione che le ragioni di queste performance, al di sotto in molte realtà delle aspettative, sono da imputarsi al contesto del mercato, alla crisi dei consumi e alla taratura di obbiettivi che non hanno tenuto conto delle fluttuazioni negative di un mercato complesso e in fase di grande contrazione come quello dell’arredamento.
Riteniamo però che, se la sostenibilità economica non può non essere una condizione essenziale perché vi sia remunerazione, è pur vero che essa non può condizionare in un momento economico drammatico per il paese come quello attuale, in maniera così determinante il premio. Il rischio concreto è che una lunga stagione di erogazioni minime demotivi le lavoratrici e i lavoratori, già alle prese nel quotidiano con tante difficoltà a partire da quelle legate alla precarietà retributiva ed alla flessibilità organizzativa.
E’ necessario pertanto che da subito IKEA promuova nei negozi un maggior coinvolgimento delle RSA/RSU e tramite loro delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del sistema premiante, che possa tradursi in un clima di diffusa consapevolezza e di attiva partecipazione, condizioni queste ultime necessarie, per affrontare le difficili sfide che un futuro, non certo privo di coni d’ombra, di certo presenterà.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena