Ikea Italia Retail – esito coordinamento 06/02/2013

Roma, 11 febbraio 2013

Oggetto:Ikea Italia Retail – Esito Coordinamento in Videoconferenza del 6 febbraio 2013.

il 6 Febbraio 2013 si è tenuto il coordinamento delle strutture e dei delegati IKEA Italia che ha visto un’ottima partecipazione, anche agevolata dall’utilizzo della videoconferenza.

I temi in discussione sono stati, nell’ordine:

    1.L’andamento delle vendite dell’azienda in Italia.

    2.L’uscita di Federdistribuzione da Confcommercio.

    3.Le problematiche di negozio.

    4.La presentazione del corso di formazione nazionale delegati previsto nel mese di aprile p.v.

IKEA continua nel suo trend negativo, per altro ampiamente previsto, nei paesi più fortemente colpiti dalla crisi economica, tra cui il nostro. Il calo delle vendite non ha comportato però un calo proporzionale dei carichi di lavoro, che anzi è aumentato a fronte di un contenimento complessivo dei costi ottenuto anche attraverso la mancata accensione di nuovi rapporti di lavoro.

Ciò sta creando evidenti disagi alle lavoratrici e ai lavoratori costretti a turni sempre più pesanti. Viene da sé che anche quest’anno si ripresenterà il problema della capienza dell’anticipo previsto dal CIA (325 euro): come nel 2012 cioè si dovrà probabilmente erogarne solo una quota per evitare conguagli in pejus a novembre.

Segnaliamo che alcuni Negozi ( Ancona, Salerno, San Giuliano, Parma) hanno obiettivi a zero: ciò determinerà difficoltà nella definizione delle intese di store in merito al premio di risultato.

Il Premio B è stato negoziato a Firenze, Corsico, Napoli, Bari, Genova e potrebbe rivelarsi, come è già successo in passato, una via più sicura per ottenere un minimo di garanzia di erogazione. Oltre ciò si riconferma la validità dell’istituto che laddove praticato ha visto un rinnovato protagonismo della RSU/RSA.

La comunicazione di Federdistribuzione che oltre a formalizzare il divorzio da Confcommercio, ha annunciato la disapplicazione del Contratto Nazionale dal 1 gennaio 2013, ha destato parecchia preoccupazione da parte di tutte le delegate e i delegati intervenuti per le concrete ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sulla contrattazione di secondo livello vigente.

Allo stato attuale delle cose, è però altamente improbabile che IKEA si predisponga ad operare disdette totali o di singole parti degli accordi vigenti, e ciò anche in virtù dell’operazione di rivisitazione del CIA compiuta con grande senso di responsabilità di tutti un anno fa, per far fronte agli effetti della crisi economica e consentire il proseguimento della politica di sviluppo del nostro paese.

In molti negozi sono stati avviati momenti formativi sul codice etico ( ve lo trasmetteremo in versione tradotta) che è emanazione della Corporate e coinvolge tutti i co workers su scala mondiale. Va segnalato, che in sede di CAE tale codice è stato contestato dal nostro componente, in quanto in esso non si dà adeguata cittadinanza al ruolo del sindacato a tutti i livelli.

Il “codice etico” è stato oggetto di una breve e sommaria informativa nel corso dell’ultimo incontro nazionale. L’iniziativa formativa in atto doveva quanto meno essere discussa preventivamente a livello territoriale. Essendo stato disatteso completamente questo impegno contrattuale, si è condiviso di chiedere noi incontri nei negozi per comprendere meglio la natura e le reali finalità di questa iniziativa.

Infine tutti i delegati hanno espresso soddisfazione per il corso di formazione nazionale a cui Filcams Nazionale e il Dipartimento Formazione stanno lavorando e che si terrà nel mese di Aprile.

Esso infatti, oltre a rappresentare la prima iniziativa nazionale di questo tipo, costituirà un utile momento di socializzazione delle diverse esperienze territoriali e si auspica possa contribuire pure a rendere più incisiva la nostra quotidiana azione sindacale anche in termini di miglioramento degli attuali livelli di proselitismo.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena