Ikea Italia Retail, emergenza Covid-19, risposta alla nostra del 14/03/2020 e richiesta incontro 17/03/2020

Roma, 17 Marzo 2020

Ieri alla Filcams Nazionale dal parte della Direzione Ikea è pervenuta la risposta (in allegato) alla nostra comunicazione di sabato 14 marzo 2020 e nella giornata di oggi abbiamo provveduto ad inviare una nuova comunicazione, che trovate allegata alla presente, nella quale formalizziamo la richiesta di incontro per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali per tutti i punti vendita del territorio Italiano per far fronte alla chiusura dei punti vendita.

p.la Filcams Nazionale
Joice Moscatello

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16 marzo 2020

Spettabili in indirizzo,
sono a riscontrare la vostra dello scorso 14 marzo 2020, per segnalarvi quanto segue.
Con mia precedente missiva del 14 marzo 2020 inviata ai Segretari nazionali firmatari della comunicazione di cui in oggetto (allegata alla presente e integralmente richiamata), ho avuto modo di dettagliare le modalità con cui l’Azienda ha deciso di operare in questo straordinario momento di criticità, cogliendo l’occasione per fugare qualsiasi dubbio in relazione alle comunicazioni inviate ai co-worker di IKEA Italia Retail in data 13 marzo 2020.
Prima di ciò ho avuto modo di confrontarmi per le vie brevi, in più di una occasione, con ognuno dei Segretari, per condividere le misure che IKEA aveva messo in campo per la protezione dei propri co-worker, sia in termini di salute e sicurezza, sia in termini di bilanciamento degli orari di lavoro in base alle restrizioni previste dai vari DPCM susseguitisi.
Inoltre, subito successivamente all’emanazione del DPCM del 11 marzo 2020, in data 12 marzo 2020, in tutte le unit IKEA, i singoli Responsabili del Personale, attraverso i consueti canali relazionali, nonché con una comunicazione formale a mezzo mail, hanno anticipato ai rispettivi RSU e RSA la chiusura di tutti i punti vendita.
Senza con questa nostra voler ulteriormente alimentare inutili polemiche, ancor più inutili in questo momento di difficoltà, ci limitiamo a ribadire quanto già espresso anticipatamente alla vostra di cui si discute.
Pertanto, siamo a ribadire e confermare, se ancora ce ne fosse bisogno, che la sospensione dalla prestazione lavorativa di cui alle nostre del 12 marzo u.s. non è da intendersi ex art. 189, c. 2 CCNL, articolo contrattuale che, del resto, non abbiamo citato. E non è non retribuita.
Come già ampiamente descritto, ci riserviamo inoltre di fare le opportune valutazioni, anche attraverso un confronto, che possano portarci ad identificare le più adeguate misure di mitigazione per la salvaguardia dei trattamenti.
Colgo poi l’occasione per significarvi che, pur lasciando chiuse le unit, IKEA continuerà a offrire il suo servizio di e-commerce e di assistenza da remoto alla clientela.
Infine, vi confermo, come già anticipato, che a seguito del DPCM del 11 marzo 2020, nel quale si raccomanda il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza, abbiamo incentivato – ove possibile – lo smart-working.
Abbiamo pertanto richiesto ai RLS la sottoscrizione dell’Informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile, prevista dalle disposizioni ministeriali e disponibile sul portale INAIL, al fine di condividerla con i lavoratori coinvolti, nel pieno rispetto della normativa in vigore.
Tanto vi dovevamo

Cordialmente,
Giampiero Iaia
IKEA Italia Retail