Ikea, forniture record dall’Italia

17/10/2002




          17 ottobre 2002

          ITALIA-ECONOMIA


          Ikea, forniture record dall’Italia

          Approvvigionamenti per 365 milioni, ricavi 2002 a quota 547 milioni – Un maxipiano per nuovi negozi


          MILANO – La crisi dei consumi si è fatta sentire negli ultimi mesi sui conti del gruppo Ikea, che in Italia chiude l’esercizio 2002 con un giro d’affari di 547 milioni €, +1,8% appena rispetto all’esercizio precedente; l’incremento reale sale al 3,7%, visto che la multinazionale svedese del mobile negli ultimi 12 mesi ha diminuito i prezzi in media dell’1,9 per cento. Le crescite a due cifre degli anni scorsi sono solo un ricordo. Il gruppo – che a livello mondiale ha chiuso l’anno commerciale 2002 con un giro d’affari di 11 miliardi € con 175 negozi in 31 Paesi – ha deciso di puntare molto sull’Italia, sia per lo sviluppo della rete sia per gli approvvigionamenti di mobili. Soprattutto Ikea sta per estendere all’Italia il proprio sistema privato di logistica merci su rotaia già partito tra Svezia e Germania. La rete. «Ikea in Italia – sottolinea Carleric Häggström, amministratore delegato della controllata – occupa circa 2.700 addetti ed è presente con 7 negozi, che in un anno hanno accolto circa 15 milioni di visitatori. Il prossimo negozio verrà aperto il 20 novembre a Sesto Fiorentino, seguiranno Napoli nel 2003 e Padova nel 2004». Häggström sottolinea poi che l’obiettivo a medio termine è di arrivare nell’arco di una decina di anni a una rete di almeno 23 grandi centri commerciali Ikea, con una superficie media intorno ai 25mila metri quadrati per tutti. L’investimento globale nel decennio è stimabile in oltre 1 miliardo di euro, per posizionare un magazzino Ikea nelle principali città italiane, dalla Sicilia alle Alpi. Gli acquisti. L’Italia ha raggiunto la quarta posizione tra i Paesi da cui Ikea acquista i mobili che vengono venduti nei suoi centri commerciali. «Nel corso dell’esercizio 2002 – aggiunge Häggström – abbiamo acquistato merci in Italia per 365 milioni di euro, e il 47% di questi acquisti si concentra in Veneto e Friuli. Attualmente l’Italia per Ikea è il 4° mercato di approvvigionamento dopo Cina, Svezia e Polonia». Il nostro Paese era al quinto posto un paio di anni fa e ha superato di slancio la Germania. Tra il 2000 e il 2002 la crescita degli acquisti in Italia si è aggirata intorno al 20 per cento. In Italia ci sono un centinaio di fornitori Ikea su un totale di 1.800 nel mondo. Il principale mercato di approvvigionamento resta comunque la Cina con il 15%, seguita da Svezia (12%) e Polonia (10%). La deregulation ferroviaria. L’Italia ha un ruolo strategico negli approvvigionamenti Ikea grazie al polo logistico di Piacenza che sarà notevolmente ampliato e interessato alla deregulation dei trasporti ferroviari che Ikea sta sviluppando. «A Piacenza abbiamo un centro di stoccaggio da 100mila metri quadrati – spiega Häggström – che porteremo a 200mila nel 2004. Abbiamo una linea ferroviaria a nostra gestione tra Svezia e Germania. Sono in corso le trattative, anche con le Ferrovie italiane, per portare il nostro sistema logistico su rotaia da Duisburg fino a Piacenza, polo logistico di riferimento nel nostro sistema di approvvigionamento e movimentazione merci per l’Europa». Insomma, tra breve sulle rotaie italiane sfrecceranno i treni sotto la bandiera della multinazionale svedese.
          Vincenzo Chierchia