IKEA, esito incontro 29/07/2015

Roma 29 luglio 2015

Testo Unitario
Si è svolto oggi a Roma un nuovo incontro con l’azienda, per la prosecuzione del negoziato finalizzato al recupero del CIA disdettato da IKEA lo scorso maggio.
Le OO.SS. hanno aperto il confronto ribadendo le proprie posizioni, già illustrate al termine dell’incontro del 22 luglio scorso a Bologna, e così sintetizzabili

    a)Premio di Partecipazione/One Ikea Bonus Program
    Si rilevano, nella rimodulazione della proposta aziendale presentata il 22 luglio scorso, alcuni elementi che vanno nella direzione di una maggiore partecipazione dei lavoratori e delle RSU a livello di singolo store per una maggiore condivisione degli obiettivi. Pur necessitando ancora di una discussione fra le Parti che eviti l’inserimento di sbarramenti non previsti da OIBP e individui maggiori aspetti condivisi, le OO.SS. hanno comunque ritenuto questa materia percorribile.

      b)Premio Aziendale

        Le OO.SS. hanno ribadito la non disponibilità a modificare la natura di un elemento retributivo fisso, neanche nella nuova formulazione proposta dall’Azienda, che lascia invariati gli aspetti di criticità tecnica e politica della materia. Infatti la proposta aziendale (150 Euro come incentivo per la flessibilità prevista da TIME e il restante quale quota che andrebbe ad essere assorbita da aumenti derivanti da un CCNL in realtà non ancora rinnovato).
      c)Progetto T.I.M.E.
        Pur non avanzando particolari indisponibilità ad approfondire la materia, le OO.SS. hanno ribadito la necessità di conoscere in dettaglio i risultati delle sperimentazioni in atto, poiché fino ad oggi i feedback ricevuti da parte dei lavoratori coinvolti non sono lineari.
      d)Maggiorazioni domenicali e festive
        Su questo tema le OO.SS. hanno ribadito che la proposta aziendale, per come è costruita e per i valori di maggiorazione domenicale e festiva che propone (quindi per gli aspetti qualitativi e quantitativi) comporta una perdita netta, soprattutto per i lavoratori part time, e non può essere condivisa. Le proposte sindacali, che mettevano in campo anche forme di remunerazione del disagio festivo e domenicale legate a indicatori di fatturato non sono state prese in considerazione.

    L’azienda, prima di riprendere il confronto, ha illustrato in dettaglio il sistema T.I.M.E. , ribadendo che prevede un’adesione volontaria, dando conto anche dei risultati ottenuti nel progetto pilota di Bologna ed evidenziando la percezione positiva dei lavoratori coinvolti (in base a una indagine effettuata dopo circa un anno di sperimentazione).
    Le OO.SS. hanno evidenziato che il sistema presenta indubbiamente dei lati positivi, ed elementi ancora da approfondire, relativi sia alla regolamentazione sia al programma incentivante (ad oggi legato alla decostruzione del premio aziendale e quindi non condivisibile).
    Infine, l’Azienda ha riconfermato una posizione rigida e indisponibile a rivedere le voci più critiche sottolineate dalle OO.SS. ribadendo la propria necessità di effettuare cambiamenti all’attuale sistema contrattuale di secondo livello non più procrastinabili, ha dichiarato la propria volontà di fermare la trattativa, auspicando condizioni più favorevoli all’individuazione di soluzioni condivise.
    E’ stato inoltre comunicato l’intento di disapplicare il vigente CIA a decorrere dal 1° settembre.
    Le OO.SS. hanno ribadito che la propria volontà di negoziare non è mai venuta meno, ma che vi sono elementi di merito ancora insormontabili: ugualmente hanno auspicato condizioni più favorevoli in tempi opportuni.
    Al termine, si è riunito il coordinamento unitario dei delegati che dopo ampia discussione ha valutato l’opportunità di elaborare e presentare controproposte di merito all’azienda, per evitare letture strumentali circa l’indisponibilità delle Organizzazioni Sindacali a negoziare, e per non essere accusati di visioni irrealistiche e non consapevoli della situazione.
    Le assemblee saranno utili a discutere una possibile proposta da presentare all’Azienda successivamente ad un ulteriore coordinamento che dovrà fare una sintesi unitaria.
    Nel frattempo, si è deciso di ribadire lo stato di agitazione e di proclamare un pacchetto di 24 ore di sciopero, da gestire a livello locale.
    E’ stato poi convocato un nuovo coordinamento unitario per il 7 settembre 2015, in luogo da definire, dove si valuterà l’esito delle iniziative di mobilitazione e si condivideranno future iniziative, volte alla ripresa del negoziato.

    P.Segreteria Filcams CGIL Nazionale
    Giuliana Mesina