Ikea, esito incontro 23/10/2014

Roma, 24 ottobre 2014

Testo unitario

Il 23 ottobre si è tenuto il consueto incontro annuale con IKEA per l esercizio del diritto di informazione. Di seguito, riportiamo, in sintesi i temi più significativi affrontati.

Dati economici

In un contesto di mercato caratterizzato da deflazione e costante abbassamento dell’indice di fiducia al consumo, il FY 14 ha rappresentato un anno di tenuta con alcuni aspetti positivi che, pur non rappresentando una vera inversione di tendenza, lasciano ben sperare per il futuro. I mesi estivi hanno registrato andamenti positivi complici anche le avverse condizioni meteo, consentendo il raggiungimento e il superamento degli obbiettivi di bilancio. L’Italia è il 7 paese al mondo per le vendite e il terzo paese fornitore di IKEA. Il fatturato è stato di un miliardo e cinquecentocinquantaquattro milioni di euro, sviluppato per il 58 % dalla vendita mobili e per 42 % dalla vendita di complementi di arredo. L’azienda ha proseguito la politica di attenzione ai prezzi riuscendo a conservare la sua quota di mercato.

Particolarmente rilevante il dato del "food" che con i suoi 90 ml di euro rappresenta il 5,8 % del fatturato totale.

Nel FY 14 le visite dei clienti all’interno dei negozi sono state 47,2 milioni.


Anche il settore delle vendite on line (e commerce) è in pieno sviluppo ( 23 milioni di euro).

L’occupazione e il lavoro

I lavoratori al 31 agosto erano 6244, il 58%donne, il 42% uomini, il 91% a tempo indeterminato. L’età media è di 39 anni e l’anzianità di servizio media di nove.
In aumento il ricorso alle ore di straordinario e supplementare, come in crescita appaiono i costi complessivi di staff rispetto alle vendite.

Gli stage accesi sono stati 228.

Di particolare rilievo l’investimento formativo quantificato in 144700 ore, di cui 38000 dedicate alla prevenzione, salute e sicurezza.

Il Futuro

Non sono previste nuove aperture per i prossimi tre anni. Il ventunesimo negozio (Pisa) registra andamenti comunque molto positivi.

Da un punto di vista strettamente commerciale si immetteranno sul mercato nuovi prodotti "icona"; particolare risalto commerciale verrà dato agli arredi e complementi delle stanze da letto.

Da un punto di vista organizzativo continuerà il progetto di ottimizzazione della gestione dei negozi piccoli e in difficoltà (small market project).
Per aumentare il livello di risposta alle aspettative dei clienti verrà lanciato il progetto Roc II – Use It che consentirà la vendita dei servizi contestualmente a quella dei prodotti, velocizzando nel frattempo anche l’attività a supporto del Contact Service Center.

Premio di risultato

Assolutamente positive le erogazione del premio di risultato che attraverso la definizione di obbiettivi realistici ha consentito di corrispondere un bonus a tutti i negozi con punte di 1690 euro per gli stores di Brescia e Padova.

Anche i negozi in rosso (San Giuliano, Rimini, Salerno, Parma, Ancona) hanno raggiunto la parte dell’incentivo legata al risultato operativo di Country (390 euro).
Per il resto si oscilla fra i 985 euro di Roma Anagnina e i 1609 di Napoli.

Abbiamo unitariamente osservato, in riferimento ai dati presentatici, come l’imminente apertura della trattativa per il rinnovo del CIA dovrà caratterizzarsi anche come un momento di confronto capace di fornire risposte innovative all’organizzazione del lavoro a partire dall’orario dei part time sempre più a rischio di precarietà retributiva.
Nel manifestare soddisfazione per l’entità del riconoscimento economico legato al premio di produzione, non abbiamo mancato di sottolineare come il Premio B sia ancora poco diffuso, nonostante i positivi riscontri economici che tradizionalmente produce.


Anche su questo tema dovremmo pertanto ragionare durante suddetto negoziato.

Al termine dell’incontro abbiamo affrontato, su segnalazione di diversi territori, i problemi aperti su Tack che dal 9 al 30 novembre sarà implementato e giungerà a definizione.
Con dispiacere abbiamo constatato negli ultimi giorni come le raccomandazioni a suo tempo fatte dalle segreterie nazionali in materia siano cadute nel vuoto. Troppi rimangono i punti di non chiarezza a partire dal rapporto esistente fra Tack e Fondo Pensione "Insieme" di Allianz. Le lavoratrici e i lavoratori avrebbero bisogno di maggiori garanzie, aldilà delle risposte tecniche che i promotori del fondo hanno provato a fornire negli incontri fino ad oggi avvenuti. Non avendo Ikea accettato di percorrere la via più semplice come suggerito da noi (la destinazione delle assegnazioni di Tack a Fonte) ci siamo limitati a prendere atto di una decisione unilaterale aziendale evidenziando le non poche criticità.

L’azienda si è di nuovo impegnata a garantire e chiarire ai co workers che "Insieme" non avrà l’obbligo di versamenti aggiuntivi oltre a Tack, non entrerà in concorrenza con Fonte, con il quale potrà convivere senza sovrapposizioni, non è stato individuato come fondo alternativo a quello negoziale, in una logica di emulazione di quanto già fatto con l’assistenza sanitaria integrativa (Est e PreviAss).

Come sindacato ribadiamo la necessità che i lavoratori, prima di sottoscrivere l’adesione, siano consapevoli e informati, essendo la stessa, fortunatamente, in ultima istanza, volontaria.

Il prossimo incontro si terrà il 18 dicembre alle ore 10.30 presso la sede di Fisascat CISL Nazionale in Via dei Mille 56.In quella sede Filcams Fisascat e Uiltucs illustreranno la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena