Ikea – Esito Incontro 23/10/2013

Roma 28 ottobre 2013

In data 23 ottobre 2013 si è tenuto l’incontro nazionale con IKEA Italia, sul diritto di informazione previsto dal vigente CIA. Nell’occasione era presente la nuova HR Italia, Dott.ssa Renata Duretti, che ha sostituito Alessandro Lagazio, passato ad incarico internazionale.

Di seguito, forniamo per punti una sintesi di quanto presentato dalla direzione aziendale:

Contesto Economico Generale

La crisi economica dura nel nostro paese ormai da 4 anni. Le previsioni sul PIL per il 2014 oscillano tra un – 0,3% a un +0.7%. il mercato del mobile ne risente, tanto che la concorrenza si è fatta molto agguerrita: gruppi come Mondo Convenienza, Leroy Merlin, e Poltrone e Sofà sono diventati competitors di primo piano.

Contesto Aziendale

IKEA ha nell’ Italia uno dei maggiori paesi fornitori di mobili. Produce più di quanto vende. Sul fronte fatturato infatti si colloca al penultimo posto su scala mondiale, davanti alla sola Spagna, in una classifica che registra il boom di vendite dei paesi “emergenti” come Cina e Russia. L’obbiettivo comunque assegnato per il 2013 (obbiettivo in perdita) è stato praticamente raggiunto. Sulle vendite ha influito positivamente il trend di luglio e agosto grazie ad un attenta campagna di offerte abbinata all’incentivo governativo riguardante i mobili. Anche il comparto Food che occupa circa 900 lavoratori ha dato decisi segnali di ripresa.

I visitatori nell’anno fiscale appena finito sono calati del 2%; la maggior parte visita i 22 negozi IKEA nel week end. La vendita on line (E Commerce) continua a dare risultati molto incoraggianti e sono stati aperti due punti di consegna in Sardegna, a Cagliari e Sassari.

Per quanto riguarda il piano di espansione viene confermata l’apertura del nuovo store di Pisa per marzo dell’anno prossimo. Sarà un negozio che aprirà i battenti con 200 addetti circa, almeno un quarto dei quali oggetto di trasferimento volontario dagli store limitrofi (Firenze e Pisa). La negoziazione per la sigla di un accordo di avvio con le OOSS Territoriali inizierà indicativamente a gennaio 2014.

Progetti

E’ in corso un cambiamento mirato alla semplificazione e all’ottimizzazione del servizio picking (full scan service project) che dovrebbe consentire agli addetti attraverso l’utilizzo di uno scanner elettronico di svolgere la mansione della preparazione dei carrelli merce in maniera più celere.

Da alcuni negozi è giunta l’osservazione che in realtà questo processo innovativo non si sta rilevando efficace e che anche la formazione verso gli addetti interessati è risultata non soddisfacente. Abbiamo pertanto condiviso di effettuare verifiche a livello territoriale ove la RSU/RSA potranno rilevare eventuali criticità e offrire suggerimenti.

Rilevante poi il piano di internalizzazione del Customer Service Center che sta interessando parzialmente 35 dipendenti nei negozi di Genova e Napoli, scelti privilegiando quelli interessati da sopravvenute inidoneità. Tale operazione parrebbe anche finalizzata a recuperare una eccedenza di ore, affermazione dell’azienda questa, contestata dalle RSU/RSA interessate. Si procederà pertanto anche in questo caso ad un accurato monitoraggio a livello territoriale.

Infine è stato portato alle attenzione delle OOSS Nazionali, il progetto rivolto ai negozi in difficoltà, ( Parma, Salerno, San Giuliano, Rimini, Ancona) che mira a rilanciarne le vendite e a contenerne i costi attraverso l’implementazione di eccellenze organizzative sperimentate su altre realtà.

Occupazione

Alla chiusura del Fiscal Year 13 IKEA occupava 6058 dipendenti di cui il 93% a tempo indeterminato. Le donne rappresentano la maggioranza (58%) e il part time (con media di 24 ore settimanali) è ancora la tipologia contrattuale più utilizzata (67%). Il 4% delle maestranze è costituito da stranieri. L’ età media degli addetti è di 38 anni, e l’anzianità media (in costante aumento) è di 9 anni.
Il tasso di assenteismo per malattia e infortunio si attesta attorno al 3,5 % stabile ormai da un triennio a questa parte. I tempi determinati sono in calo rispetto agli anni precedenti come anche gli stagisti (138) cui comunque, oltre ad esser garantito il servizio mensa è stata aumentata la policy (600 euro mensili.)
E’ aumentato il ricorso al supplementare per far fronte ai picchi di vendita, dato questo che va letto in maniera complementare alla diminuzione delle assunzioni a termine.
Sono state effettuate circa 80 000 ore di formazione di cui 30 000 on the job.

Appalti di servizio

Abbiamo segnalato alcune criticità riscontrate negli appalti ove le imprese non garantiscono condizioni normative e salariali corrette ai propri dipendenti. IKEA si è resa disponibile ad effettuare confronti a livello territoriale e a raccogliere segnalazioni di eventuali irregolarità.

Premio di Risultato

Nonostante le vendite registrino ancora perdite importanti, il premio di risultato ha fornito importi di assoluta rilevanza (in media 1338 euro per full time equivalente), conseguenza della definizione di obbiettivi concreti e di un sistema realmente partecipativo e in alcune parti fortemente innovativo.

IKEA ha messo in campo diverse leve gestionali per ridurre i costi in un contesto di crisi. Come OOSS Nazionali nell’apprezzare lo sforzo in tal senso profuso dall’ impresa, abbiamo anche manifestato la nostra preoccupazione che, in assenza di una ripresa dei consumi, si proceda successivamente a incidere in maniera decisa sul costo del lavoro. Il contesto generale complessivo che vede l’azienda allineata a Federdistribuzione nella complessa partita della definizione di un contratto di settore, non aiuta certo a rasserenare.

Abbiamo comunque ribadito il valore del nostro contratto integrativo aziendale (che scade il 31 agosto 2013 con clausole chiare di ultravigenza) e il nostro impegno in difesa del patrimonio di relazioni sindacali maturato negli anni che ci ha permesso fino ad oggi una contrattazione avanzata e innovativa.

Nel rispetto appunto del nostro contratto saremo chiamati con l’inizio del nuovo anno ad un confronto con l’azienda sul premio di risultato, a seguito della direttiva del Board Internazionale che vorrebbe dotare di un unico sistema incentivante tutti i paesi (IKEA BONUS PROGRAM).

Questo appuntamento costituirà il primo banco di prova importante per testare la tenuta del nostro attuale sistema di relazioni industriali nel nuovo quadro di riferimento caratterizzato da crisi economica e dell’avvento di Federdistribuzione come agente contrattuale.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena