Ikea Italia Retail, esito incontro 14/01/2020

Roma, 16-01-2020

    Il giorno 14 Gennaio 2019 si è tenuto il programmato incontro con la direzione Ikea Italia finalizzato alla verifica e analisi degli incontri territoriali che l’azienda si era impegnata a convocare al fine di sviluppare il confronto relativo all’individuazione del 3° parametro opzionale inerente il premio di partecipazione del FY 2020. L’azienda ha illustrato l’andamento dei confronti comunicando che gli incontri sono stati effettuati in tutti i punti vendita; in 18 punti vendita si è raggiunto un verbale d’accordo individuando come parametro il cost ratio, in 2 punti vendita ( Anagnina e Porta di Roma) si è sottoscritto un verbale di mancato accordo e in 1 punto vendita (Corsico) non si è raggiunto ne l’accordo ne è stato, per indisponibilità dell’azienda, sottoscritto un verbale di incontro.

    Come OO.SS. unitariamente abbiamo evidenziato che la ripresa del confronto all’interno dei singoli punti vendita rappresenta sicuramente un elemento positivo ma parziale nell’ottica di una reale e oggettiva partecipazione dei lavoratori nella scelta del terzo obbiettivo relativo al premio di partecipazione. Si desume un’eccessiva azione verticistica da parte dell’azienda che nei fatti marginalizza il ruolo della rappresentanza di punto vendita imponendo le proprie valutazioni e gli obbiettivi indicati dal board nazionale. Per quanto riguarda i 2 punti vendita di Roma, l’azienda ha ribadito la sua impostazione, che diversamente da quanto previsto dal vigente CIA vede l’individuazione del terzo parametro strettamente collegato alla piazza, Roma ( One Roma) Milano ( One Milano) e non al singolo punto vendita. Rispetto a questo abbiamo ribadito con forza che non è possibile per quanto ci riguarda raggiungere un accordo nazionale per i punti vendita che non hanno sottoscritto l’accordo a livello di punto vendita, senza prima aver verificato e chiarito, alcuni elementi centrali relativi alla nuova riorganizzazione dell’azienda che nei punti vendita di Roma e Milano vede spostarsi il baricentro organizzativo dal punto vendita al territorio.

    In merito a questo abbiamo rammentato all’azienda che proprio questa modifica strutturale dell’organizzazione del lavoro in questi due importanti bacini è stato uno degli elementi che ha maggiormente amplificato le distanze tra direzione aziendale e lavoratori in questi ultimi due anni. Abbiamo quindi esposto le ragioni che ci hanno portato a dichiarare la nostra indisponibilità a sottoscrivere un accordo nazionale, in questa fase, sollecitando viceversa l’azienda a riprendere un confronto a livello territoriale finalizzato a chiarire gli elementi che hanno determinato maggior sofferenza e che più volte sono state rilevate dalle RSA/RSU dei punti vendita coinvolti. Inoltre, abbiamo chiesto di intraprendere un percorso negoziale finalizzato sin da subito a trovare un livello intermedio di relazioni sindacali che possa vedere nel territorio uno spazio di reale informazione e confronto e che riconosca la giusta agibilità agli RSA/RSU e agli RLS.

    L’azienda una volta ascoltate le nostre motivazioni ha replicato dichiarandosi disponibile a intraprendere, nell’ambito del rinnovo del CIA, un confronto sul livello di relazioni sindacali territoriali, contestualmente ha manifestato la sua volontà di prevedere un’ulteriore sessione di confronto specifico con i territori/punti vendita dove non si è raggiunto l’accordo. Le parti si sono aggiornate al 26 Marzo 2020, come OO.SS. preannunciamo che nel tentativo di presentare una piattaforma unitaria nelle prossime settimane verrà convocato il coordinamento unitario dei delegati IKEA Italia.

    p. la Filcams Cgil nazionale

                                    Joice Moscatello