Ikea – esito Coordinamento Nazionale Filcasm 02/03/2012

Roma, 2 marzo 2012

Oggetto: Esito Coordinamento Nazionale FILCAMS IKEA del 2 marzo 2012.


In data 02 marzo 2012 a Milano, si è tenuto il Coordinamento Nazionale delle delegate e dei delegati IKEA.
Si è discusso nel dettaglio di come affrontare il problema della liberalizzazione degli orari commerciali che in Ikea rischia di coincidere con aperture nelle festività e prolungamenti dei nastri orari giornalieri.
Il rischio concreto è infatti che l’azienda sfrutti questa opportunità per rispondere ad un trend economico negativo che la sta già spingendo all’adozione di una politica di contenimento delle spese generalizzata, che non pare di certo risparmiare il costo del lavoro.
Particolarmente preoccupante in tal senso è la non conferma dei tempi determinati segnalata soprattutto dai delegati dei negozi di recente apertura, e la situazione degli appalti, sempre più al ribasso, nel settore logistica e trasporti.
Si è condiviso di presidiare maggiormente l’azione di coordinamento fra le diverse realtà territoriali cercando di declinare a livello decentrato posizioni contrattuali rispettose dell’impostazione del CIA e il più possibile coerenti fra loro.
Le delegate e i delegati hanno votato all’unanimità su questi importanti temi un ordine del giorno (che alleghiamo) proposto dalla Segreteria Nazionale.
Da segnalare la sigla di due importanti accordi sul sistema premiante alternativo introdotto dall’ultimo rinnovo: gli store di Milano Carugate e Afragola hanno scelto di adottare il Premio B, per alcuni reparti nel primo caso, per tutto il personale nel secondo, con un coinvolgimento attivo delle maestranze e un forte impegno della RSU.
Si è concordato infine di procedere ad una richiesta unitaria di incontro a IKEA avente come temi le liberalizzazioni, e gli andamenti commerciali che destano, anche fra gli addetti, più di una preoccupazione e non solo per le inevitabili ripercussioni che si attendono, a trend invariato, sul premio di risultato tradizionale (modello A).
Vi anticipiamo che è intenzione della Segreteria convocare in tempi relativamente brevi una riunione delle STRUTTURE IKEA per fare il punto sulla contrattazione di store e impostare anche quella riguardante il premio B (modello alternativo) nonché iniziare a ragionare delle nuove aperture previste ( Pescara e Pisa).

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

ORDINE DEL GIORNO
COORDINAMENTO NAZIONALE FILCAMS CGIL IKEA

Il Coordinamento Nazionale delle delegate e dei delegati Filcams CGIL ritiene la normativa introdotta in materia di liberalizzazioni degli orari commerciali dal Governo Monti, inutile, dannosa, iniqua, “asociale”.

    ·INUTILE perché le aperture selvagge, è ormai dimostrato, non aumentano i consumi, ma nella migliore delle ipotesi, li spostano da una giornata all’altra, da un orario all’altro.
    ·DANNOSA perché peggiora le condizioni di vita e di lavoro di migliaia di addetti, soprattutto donne e non crea occupazione, anzi, accentuando la differenza fra Grandi e Piccoli Esercizi, porterà alla chiusura di molti di questi ultimi, con conseguente perdita di posti di lavoro.
    ·INIQUA perché mette ancora una volta i lavoratori del commercio in una odiosa condizione di “minorità” e condanna tutti a sacrifici immani rendendo di fatto impossibile la conciliazione tempi di vita e di lavoro.
    ·ASOCIALE in quanto i Centri Commerciali aperti nelle domeniche e nei festivi rischiano di essere definitivamente consacrati ad anonimi poli di aggregazione, spazi ricreativi e di incontro fra le persone, veicolando un’idea sbagliata di “comunità” che ha nel consumismo l’unico collante.

    IKEA apre già 52 domeniche all’anno. La nuova frontiera (deriva) delle aperture potrebbe riguardare tutte le festività, e tradursi in ampliamenti giornalieri dell’orario, per far fronte paradossalmente al calo di fatturato dovuto alla comparsa di nuova concorrenza la domenica.
    Il Coordinamento Nazionale Filcams nell’esprimere ferma contrarietà a queste ipotesi, si impegna fin da ora a livello territoriale a contrastare eventuali iniziative unilaterali dell’azienda con la mobilitazione in tutte le sue forme.
    Le delegate e i delegati sono nel contempo consapevoli della necessità di attrezzarsi condividendo fin da subito una adeguata e il più possibile uniforme strategia contrattuale da declinare unitariamente a livello di confronto territoriale.

In questa fase è più che mai pertanto necessario potenziare l’azione di coordinamento nazionale che dovrà tradursi in una costante socializzazione dei problemi, delle idee, e delle situazioni in sede locale nonché dei risultati positivi come i recenti accordi raggiunti sul premio B (modello alternativo).
L’intensificazione del presidio della contrattazione di negozio al fine di mantenere la stessa nell’alveo definito dal contratto integrativo aziendale risulta più che mai prioritaria.

All’unanimità

Milano 02 marzo 2012