Ikea cresce dell’11%

08/05/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
108, pag. 11 del 8/5/2003
di Federico Tagliacozzo


Presentati dall’a.d. Haggstrom i dati 2002-2003 in Italia.
Ikea cresce dell’11%

Nuovi punti vendita entro tre anni

Conti in nero per Ikea Italia e tre nuovi punti vendita in vista nei prossimi tre anni a Roma, Padova e Napoli. L’azienda di arredamento svedese ha realizzato nel Belpaese un fatturato pari a 411 milioni di euro nel periodo che va dal settembre 2002 alla fine di aprile 2003, registrando un più 11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Negli otto grandi magazzini italiani i volumi di vendita sono aumentati dell’11,4%, lo scontrino medio si è abbassato da una media di 83 euro a una di 79 (-4,5%). I risultati sono stati resi noti dall’amministratore delegato di Ikea Italia Carleric Haggstrom durante una conferenza stampa tenutasi presso il punto vendita dell’Anagnina a Roma. Nel corso dell’incontro, l’a.d. ha annunciato l’apertura di un secondo punto vendita romano a Settebagni che sarà completato nel 2005. ´Il saldo positivo realizzato conferma che siamo un soggetto unico nel mercato dei mobili in Italia’, ha dichiarato Haggstrom, ´dopo l’undici settembre c’è stata una contrazione di tutti i mercati, ma noi abbiamo resistito, tant’è che stiamo continuando la nostra espansione in Italia. Presto saranno attivi nuovi punti vendita a Roma, Padova e Napoli. Nella primavera del 2005 a Porta di Roma, a Nord della capitale, aprirà le porte uno spazio di più di 30 mila metri quadri. Saranno assunti 400 nuovi dipendenti, saranno esposti 5.920 mobili, ci sarà parcheggio per 1.900 auto’. L’a.d. ha sottolineato come la zona del nuovo grande magazzino sia stata scelta perché in via di grande sviluppo: ´Noi saremo i primi ad aprire un’attività così grande a Porta di Roma, ma nell’area nei prossimi dieci anni saranno costruiti uffici, abitazioni e migliaia di posteggi’.

Il responsabile per le relazioni esterne di Ikea Italia, Valerio Di Bussolo, ha poi sottolineato come l’azienda stia puntando molto su un nuovo target, quello dei 60-70enni: ´Il 17% dei nostri clienti è costituito proprio da anziani, con l’aiuto dell’agenzia pubblicitaria milanese Bgs abbiamo individuato una serie di slogan indirizzati a quella fascia’. ´Vostro figlio è andato via di casa? Organizzatevi!’: questo uno dei messaggi che compaiono sui cartelli pubblicitari in giro per l’Italia. ´Venti-trenta anni fa, quando i figli se ne andavano di casa, i genitori lasciavano la stanza così com’era. Negli ultimi anni le cose sono cambiate’, ha affermato Di Bussolo, ´molti clienti decidono di cambiare l’arredo del figlio che se n’è andato. A volte succede che la stanza venga affittata così come accade già da tempo nel mondo anglosassone’.

Nel 2002 i 175 negozi Ikea sparsi in 31 paesi del mondo hanno realizzato un fatturato pari a 10.980 milioni di euro registrando un aumento del 5,37% rispetto all’anno precedente. L’azienda acquista prodotti finiti da fornitori di 55 paesi diversi. L’Italia rifornisce Ikea per il 6% del totale dei prodotti. Il principale fornitore dell’azienda è la Cina (15%), seguono la Svezia (12%) e la Polonia (10%). Il gruppo è presente in Italia con punti vendita a Milano (due esercizi), Roma, Torino, Brescia, Bologna, Genova e Firenze.