Ikea: con l’e-working ancora più mobilità

21/05/2001

 






Domenica 20 maggio 2001



Con l’e-working ancora più mobilità

MILANO. Ikea ha iniziato a metterea punto un progetto di "e-working", lavoro da casa con modalità flessibili. Al momento le prove tecniche si stanno svolgendo in Olanda, ma se verranno considerate di successo, il modello verrà proposto anche nelle altre sedi europe, nonostante nemmeno in Svezia esistano contratti di categoria specifici per gli e-workers.

per il 2000, intanto, il leader mondiale nella distribuzione di mobili e oggetti di arredamento registra una crescita record. Il gruppo infatti ha realizzato un giro d’affari mondiale pari a 18.365 miliardim con un aumento del 24% rispetto al ’99.
In Italia, nei sette centri commerciali finora aperti, il volume di vendite ha raggiunto i 783 miliardi (+ 20% rispetto all’anno precedente). La crescita dei volumi porterà, nell’arco del prossimo anno, ad un calo dei prezzi medio del 2,3%, come già previsto dalla strategia aziendale. In Italia la multinazionale realizza il 4,6% delle proprie vendite, che per il 75% avvengono in Lombardia e nel Triveneto.
Il piano di sviluppo, che prevede nell’arco di due anni al massimo l’apertura di nuovi centri (il secondo di Roma, Bari, Padova, Firenze), significa per l’azienda un investimento di oltre 600 miliardi, e la creazione di 2.500 posti di lavoro: Inoltre, verrà raddoppiata la presenza nel polo logistico piacentino, sopratutto per sviluppare la partita del commercio via Internet e quella della consegna a domicilio. A livello mondiale, entro l’anno prossimo è in programma una decina di nuove aperture: due negozi in Francia, due in Germania, e poi in Olanda, Polonia, Israele, Grecia e Usa.

la.ma.



 

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