Ikea – Comunicato sindacale 26-06-2012

COMUNICATO SINDACALE
ALLE LAVORATICI E AI LAVORATORI IKEA ITALIA

Nella tarda serata di ieri 26 giugno 2012 è stata raggiunta l’accordo con IKEA sulla gestione della difficile fase di crisi di vendite e fatturato che sta colpendo da più di un anno il colosso svedese del mobile e che ha provocato ripercussioni non trascurabili sul clima e sulle condizioni di lavoro dei co – workers.

L’accordo è stato perfezionato in un contesto estremamente complesso anche da un punto di vista delle relazioni industriali:
IKEA ha più volte lasciato intuire di essere pronta ad operare disdette unilaterali degli accordi vigenti a partire da quello del 2000 che stabilisce per 750 lavoratori di Corsico, Carugate, Bologna, Genova, Torino e Brescia la volontarietà per il lavoro domenicale e il 130% ( 70% +30% “congelato”) di maggiorazione, nonché il 70% per tutti gli altri dipendenti dell’Azienda.

In molti store è serpeggiato fra i lavoratori il timore fondato che lo strumento di gestione delle eccedenze di personale fossero i trasferimenti collettivi anche fra negozi molto distanti fra loro.

L’intesa, che apporta modifiche e integrazioni al vigente CIA, mantiene intatte le condizioni economiche e normative di tutti i dipendenti attualmente in forza e introduce qualche nuova rilevante garanzia.

    ·Per i negozi in itinere non in perdita ( Padova e Villesse), si procederà a sospensioni di due anni nel primo caso, di uno nel secondo, delle progressioni delle maggiorazioni domenicali e festive previste dai rispettivi accordi di avvio. A livello di confronto le parti potranno accordarsi su altre soluzioni equivalenti (come ad esempio l’introduzione delle scalette sul lavoro domenicale e festivo) invece di procedere alle suddette sospensioni temporanee.
    ·Per i negozi in itinere in gravi difficoltà economiche ( Salerno, Parma, San Giuliano, Rimini Ancona) si procederà ad una sospensione biennale delle progressioni delle maggiorazioni domenicali e festive, con una verifica sullo stato complessivo di salute del negozio, al termine del periodo.
    ·Per i nuovi assunti nei negozi “storici”viene introdotto un ingresso di due anni per il conseguimento delle maggiorazioni del 70% per le domeniche e del 130% per le festività, mentre per tutte le altre unità operative vengono mantenute senza modifiche le intese preesistenti.

    ·Si è ottenuta una importante tutela collettiva sul delicato capitolo trasferimenti. Tutti i lavoratori IKEA hanno firmato all’atto dell’assunzione la mobilità fra negozi. Le eccedenze di personale parevano destinate ad essere risolte con questa unica leva. IKEA si è impegnata ad attivare a livello nazionale un confronto preventivo con il sindacato per affrontare le criticità e cercare soluzioni condivise, qualora il criterio della volontarietà non fosse più sufficiente a gestire eventuali bilanciamenti di organico fra differenti negozi.

    ·E’ stato istituito un tavolo nazionale di orientamento e monitoraggio con il compito essenziale di migliorare le relazioni sindacali a livello di negozio e vigilare sulla corretta applicazione di quanto previsto dal CIA.

L’accordo raggiunto (su cui le lavoratrici e i lavoratori saranno chiamati ad esprimersi nelle assemblee di consultazione previste nei prossimi giorni) ha natura difensiva: conserva le condizioni economiche e normative per tutti i dipendenti attualmente in forza.
Non sdogana differenze strutturali per i neo assunti come l’azienda avrebbe preteso. Introduce miglioramenti al sistema delle relazioni sindacali. Scongiura il rischio di azioni unilaterali dell’ azienda, sempre molto “di moda” ,nei momenti di crisi. Introduce un argine collettivo. alla scottante materia dei trasferimenti.
Riteniamo pertanto l’intesa soddisfacente tenuto conto del contesto economico e delle condizioni da cui si è partiti in questa difficile trattativa, che ha richiesto una buona dose di responsabilità. La stessa responsabilità che ci sentiamo di chiedere alle lavoratrici e ai lavoratori nella valutazione del lavoro svolto da Organizzazioni Sindacali Nazionali e delegati.

Roma 26 giugno 2012.

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