Ikea attacca la burocrazia “In Italia è difficile investire”

17/09/2010


ROMA – In Italia è «terribilmente difficile investire». Troppa burocrazia, scarsa trasparenza, instabilità politica rendono molto complicato capire «a cosa si va incontro». Roberto Monti, amministratore delegato di Ikea Italia, non risparmia le critiche al nostro Paese nel giorno in cui la divisione italiana del gruppo svedese, leader nell´arredamento low cost, presenta i conti, con un fatturato che supera 1,5 miliardi di euro, cresciuto dell´11% nell´esercizio 2009-2010. «Serve molta capacità finanziaria e molta tenacia per investire qui», spiega Monti. «E la tenacia è una caratteristica che noi abbiamo».
Come d´altronde conferma il piano per il 2011 presentato ieri che, nonostante le stoccate del manager, prevede due nuove aperture: una a Catania in marzo, «il primo negozio fotovoltaico», e l´altra a Pescara. E più in là un terzo punto vendita a Roma. «I permessi di costruzione e quelli commerciali richiedono un iter molto complesso. Questo è un limite per chiunque voglia investire in Italia», incalza Monti. Il manager, che a novembre lascerà l´incarico all´attuale ad del Giappone, Lars Petersson, per occuparsi del Sud-est Europa, lamenta la mancanza di «iter standardizzati». A causa della «disomogeneità» esistente in Italia, dice Monti, «anche chi è molto esperto fa fatica a capire quale sarà il progetto alla fine» e i vari livelli di governo – nazionale, regionale, locale – non aiutano perché «ragionano nel breve termine», e poi «cambiano spesso colore e modi di approcciare i progetti». Tutto questo «può scoraggiare».
Ikea può contare su 18 negozi in Italia, visitati da 43 milioni di persone, di cui il 40% clienti, con 6.300 dipendenti diretti e 1.800 nell´indotto. Numeri che collocano il nostro Paese al quarto posto – dietro Germania, Stati Uniti e Francia – per le vendite con una quota pari all´8%. E al terzo posto tra i fornitori a livello mondiale con il 7%. Bene le vendite di mobili nel 2009-2010 (+14%), per oltre un terzo cucine, ma anche Ikea food: fatturato a 85 milioni (+22%) e 14 milioni di clienti.